
Cultura, Eventi e Spettacolo
Roberto Pansini nominato International Ambassador dell'Hoboken Italian Festival 2026
Nel prossimo settembre è prevista l'edizione del centenario del grande evento in terra americana
Molfetta - giovedì 26 febbraio 2026
Roberto Pansini è una figura di riferimento nel rapporto tra Molfetta e la comunità italo-americana del New Jersey. Nel suo ruolo di International Ambassador dell'Hoboken Italian Festival, coordina attività di promozione culturale e istituzionale legate alla valorizzazione delle radici pugliesi, contribuendo a rafforzare i rapporti tra le associazioni negli Stati Uniti e il territorio d'origine.
L'Hoboken Italian Festival nasce nel 1926 su iniziativa degli emigrati molfettesi stabilitisi a Hoboken, città che nel primo Novecento divenne uno dei principali approdi per chi lasciava la Puglia in cerca di lavoro. Fin dall'inizio la festa ha avuto un'identità precisa: non una celebrazione generica dell'italianità, ma la riproposizione fedele della Festa della Madonna dei Martiri di Molfetta.
Il momento più significativo resta la processione in mare, con la statua della Madonna trasportata su un'imbarcazione e seguita da decine di barche, a richiamare il legame storico tra la comunità molfettese e il mare. Accanto al rito religioso, il Festival comprende stand gastronomici con piatti tipici pugliesi, musica dal vivo, iniziative culturali e momenti di incontro tra generazioni.
Oggi l'evento richiama oltre 200.000 persone nell'arco dei quattro giorni di festa ed è considerato una delle più importanti manifestazioni italiane sulla East Coast. Per la comunità molfettese d'America rappresenta un punto fermo dell'identità collettiva: un'occasione per tramandare lingua, tradizioni e senso di appartenenza, mantenendo concreto e visibile il legame con la città d'origine.
L'Hoboken Italian Festival nasce nel 1926 su iniziativa degli emigrati molfettesi stabilitisi a Hoboken, città che nel primo Novecento divenne uno dei principali approdi per chi lasciava la Puglia in cerca di lavoro. Fin dall'inizio la festa ha avuto un'identità precisa: non una celebrazione generica dell'italianità, ma la riproposizione fedele della Festa della Madonna dei Martiri di Molfetta.
Il momento più significativo resta la processione in mare, con la statua della Madonna trasportata su un'imbarcazione e seguita da decine di barche, a richiamare il legame storico tra la comunità molfettese e il mare. Accanto al rito religioso, il Festival comprende stand gastronomici con piatti tipici pugliesi, musica dal vivo, iniziative culturali e momenti di incontro tra generazioni.
Oggi l'evento richiama oltre 200.000 persone nell'arco dei quattro giorni di festa ed è considerato una delle più importanti manifestazioni italiane sulla East Coast. Per la comunità molfettese d'America rappresenta un punto fermo dell'identità collettiva: un'occasione per tramandare lingua, tradizioni e senso di appartenenza, mantenendo concreto e visibile il legame con la città d'origine.

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