L'operazione della Guardia Costiera
L'operazione della Guardia Costiera
Cronaca

Rifiuti dati alle fiamme «per liberare gli spazi». Il ferro finiva in un circuito illegale

Due, «distinte», le condotte riscontrate dalla Guardia Costiera nell'inchiesta che a Molfetta vede indagate 29 persone

Erano due, «distinte», le condotte riscontrate dalla Guardia Costiera nell'inchiesta che a Molfetta vede indagate 29 persone. Gli incendi, secondo gli investigatori, servivano a liberare ulteriori spazi per consentire ulteriori scarichi abusivi, mentre il ferro recuperato finiva in un circuito illegale, senza autorizzazioni e controlli.

È il sistema ricostruito nell'operazione "Ignis et Ferrum", scattata ieri mattina, su disposizione della giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Lucia Anna Altamura, che ha disposto il sequestro preventivo di un'area, in località Fondo Favale, utilizzata per il deposito e per la movimentazione dei materiali ferrosi e quello finalizzato alla confisca di 29 veicoli (tra autocarri e motoveicoli a tre ruote) impiegati nelle attività. Le accuse sono legate alla gestione illecita dei rifiuti.

Tutto ha avuto inizio dopo la denuncia di Acquedotto Pugliese, «in riferimento a plurimi abbandoni di rifiuti riscontrati» nei pressi di alcuni suoi cantieri, e ha poi portato alla luce una serie di discariche. «Un sistema organizzato e sistematico di abbandono di rifiuti» nell'agro, secondo il lavoro degli inquirenti coordinati dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Marco Gambardella. Un sistema assai dannoso per l'ambiente, ma soprattutto per i roghi incontrollati.

E se alcuni indagati, tra i quali «Pasquale Allegretta, di 37 anni, Giovanni Monopoli e Domenico Marzocca, di 25 anni, e Pantaleo Sciancalepore, di 26 anni - erano soliti recarsi per lasciarvi i rifiuti, altri - Carmine e Stefano Cormio, di 30 e di 25 anni, Salvatore Mezzina, di 65 anni, e Giovanni Panunzio, di 27 anni - erano soliti usare l'area» come un «luogo di ricerca e di cernita di rifiuti ferrosi». Sono assistiti dagli avvocati Giuseppe Germinario, Maurizio Altomare e Michele Salvemini.

Al centro di quest'attività è stata infatti scovata una autorimessa, in località Fondo Favale, poi finita sotto sequestro, usata per ricevere e accumulare il materiale ferroso, alimentando, di fatto, «il mercato illegale del ferro». Qui arrivavano i carichi trasportati da diversi soggetti, spesso a bordo di automezzi non autorizzati al trasporto dei rifiuti. In molti casi mancavano anche i documenti necessari a stabilire da dove provenissero i materiali e quale fosse la loro effettiva destinazione.

È stata disposta un'attività di sorveglianza in località Torre Calderina, dove è stata riscontrata la presenza di rifiuti. «Si trattava, peraltro, di una zona sottoposta a vincolo paesaggistico», nella quale «i responsabili delle condotte illecite di abbandono e combustione di rifiuti erano sempre i medesimi soggetti già individuati».
  • Guardia Costiera Molfetta
  • Capitaneria di Porto Molfetta
  • Rifiuti Molfetta
Altri contenuti a tema
Rifiuti abbandonati nelle campagne di Molfetta e incendiati, 29 indagati Rifiuti abbandonati nelle campagne di Molfetta e incendiati, 29 indagati L'attività della Guardia Costiera ha portato al sequestro di un'area utilizzata come punto di raccolta, in località Fondo Favale, e 29 veicoli
Domani il brillamento di ordigni bellici in mare al largo di Molfetta: scattano i divieti della Capitaneria Domani il brillamento di ordigni bellici in mare al largo di Molfetta: scattano i divieti della Capitaneria Le operazioni sono previste dalle ore 9 e proseguiranno fino al termine delle attività
Molfetta ricorda i sei marinai caduti sulla Corazzata Roma nel 1943 Molfetta ricorda i sei marinai caduti sulla Corazzata Roma nel 1943 La commemorazione si è svolta questa mattina nei pressi della Capitaneria di Porto
Premio nazionale alla Guardia Costiera di Molfetta per l'operazione contro la pesca dei datteri di mare del 2025 Premio nazionale alla Guardia Costiera di Molfetta per l'operazione contro la pesca dei datteri di mare del 2025 A Festambiente 2026 il riconoscimento "Ambiente e Legalità" per l'operazione "Jolly", coordinata dalla Procura di Trani
Capitaneria di Porto di Molfetta, il 4 settembre la cerimonia del passaggio di consegne Capitaneria di Porto di Molfetta, il 4 settembre la cerimonia del passaggio di consegne Il Capitano di Fregata Raffaele Muscariello cederà il comando alla pari grado Maria Lucia Colì
Il direttore marittimo della Puglia e Basilicata Jonica in visita alla Capitaneria di Porto di Molfetta Il direttore marittimo della Puglia e Basilicata Jonica in visita alla Capitaneria di Porto di Molfetta Gli incontri istituzionali sono stati proficui ai fini di un bilancio delle attività svolte dalla Capitaneria di porto
Dalla Campania i rifiuti finivano anche nelle campagne di Molfetta Dalla Campania i rifiuti finivano anche nelle campagne di Molfetta Tra i 34 siti usati per gli sversamenti di rifiuti speciali e pericolsi c'era anche un'area in località Torre Pettine
Disastro ambientale a Molfetta: 72 indagati, sequestri per 150 milioni di euro Disastro ambientale a Molfetta: 72 indagati, sequestri per 150 milioni di euro I numeri dell'operazione che ha riguardato Asi, Comune e Città Metropolitana: disposto il sequestro preventivo di 17 aziende e di 11 pozzi
© 2001-2026 MolfettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MolfettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.