Morte di Elisa Spadavecchia
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Cronaca

Morte di Elisa Spadavecchia: l’autista della ruspa positivo a un pre-test antidroga

Va precisato che la positività non implica necessariamente un'assunzione subito precedente alla tragedia

Le indagini sull'incidente mortale che ha coinvolto la 66nne molfettese Elisa Spadavecchia, travolta da una ruspa sulla spiaggia di Pinarella (Cervia), stanno facendo emergere elementi sempre più inquietanti. Le primissime analisi tossicologiche condotte su Lerry Gnoli, l'uomo alla guida del mezzo, ha dato esito positivo all'assunzione di cocaina.

La positività alla cocaina è stata rilevata tramite un pre-test effettuato in ospedale subito dopo l'incidente, analizzando le urine. I risultati degli esami del sangue, più accurati, sono attesi entro circa due settimane. L'avvocato Manes ha chiarito che l'assunzione della sostanza non sarebbe stata recente e che al momento dell'investimento, avvenuto in retromarcia, Gnoli non si trovava sotto effetto di stupefacenti. L'uomo, ricordiamo, ha alle spalle una condanna definitiva a due anni e mezzo per omicidio stradale, proprio in seguito al tragico episodio del 2022.

Nonostante durante l'interrogatorio Gnoli, 54 anni, abbia negato l'uso recente di sostanze, i test lo hanno smentito. Tuttavia, va precisato che la positività non implica necessariamente un'assunzione immediatamente precedente all'incidente, avvenuto sabato scorso. Il caso presenta delle analogie con un episodio avvenuto nel 2022, quando lo stesso Gnoli fu coinvolto in un altro incidente mortale a Pisignano, in cui perse la vita l'83enne Giuseppe Quercioli. Anche allora risultò positivo alla cocaina.

Nella giornata di ieri, proprio mentre a Creazzo si tenevano le esequie dell'ex docente in pensione, Gnoli è stato ascoltato per oltre quattro ore dagli inquirenti, ai quali ha fornito la propria versione dei fatti. È accusato di omicidio colposo e ha dichiarato di assumersi pienamente le responsabilità per l'accaduto. Resta però da chiarire se, al momento dell'incidente, fosse in possesso dei requisiti per guidare il mezzo.

La patente di guida gli era stata revocata proprio in seguito alla condanna per l'incidente del 2022. Tuttavia, per condurre una ruspa è richiesto un patentino specifico, e secondo quanto riferito, Gnoli avrebbe mostrato agli inquirenti le relative certificazioni.
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