
Molfetta ricorda il "Francesco Padre": 32 anni dalla tragedia in mare, ancora senza una verità definitiva
Persero la vita Giovanni Pansini, Saverio Gadaleta, Luigi De Giglio, Francesco Zaza, Mario De Nicolò e Leone, il fedele cane di bordo
Molfetta - mercoledì 4 novembre 2026
22.40
Trentadue anni dopo, il ricordo del "Francesco Padre" resta vivo nella memoria di Molfetta. Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1994, il motopesca affondò nelle acque del mare Adriatico, al largo delle coste del Montenegro. Una tragedia che costò la vita a sei uomini e al cane che faceva parte dell'equipaggio, lasciando un segno profondo nella comunità cittadina.
Giovanni Pansini, Saverio Gadaleta, Luigi De Giglio, Francesco Zaza, Mario De Nicolò e Leone, il fedele cane di bordo. Trentadue anni sono trascorsi da quella notte, ma le cause e le responsabilità dell'affondamento restano ancora avvolte da interrogativi che non hanno trovato una risposta definitiva. Una vicenda che continua a rappresentare una ferita aperta per le famiglie coinvolte e per l'intera città.
Il ricordo restituisce i nomi e le storie di uomini legati al mare, alla pesca e alla vita della marineria molfettese. Padri, figli, amici e compagni di lavoro, partiti per una normale giornata di attività e mai più tornati a casa.
Il tempo non ha cancellato il dolore né il legame della comunità con quella tragedia. Ogni anniversario diventa un'occasione per rinnovare la memoria delle vittime e mantenere viva l'attenzione su una vicenda che, a distanza di oltre tre decenni, attende ancora risposte definitive.
Molfetta continua a ricordare i suoi sei uomini e Leone. Perché il mare custodisce il ricordo di quella notte, ma la memoria di chi ha perso la vita appartiene a tutta la città.
Giovanni Pansini, Saverio Gadaleta, Luigi De Giglio, Francesco Zaza, Mario De Nicolò e Leone, il fedele cane di bordo. Trentadue anni sono trascorsi da quella notte, ma le cause e le responsabilità dell'affondamento restano ancora avvolte da interrogativi che non hanno trovato una risposta definitiva. Una vicenda che continua a rappresentare una ferita aperta per le famiglie coinvolte e per l'intera città.
Il ricordo restituisce i nomi e le storie di uomini legati al mare, alla pesca e alla vita della marineria molfettese. Padri, figli, amici e compagni di lavoro, partiti per una normale giornata di attività e mai più tornati a casa.
Il tempo non ha cancellato il dolore né il legame della comunità con quella tragedia. Ogni anniversario diventa un'occasione per rinnovare la memoria delle vittime e mantenere viva l'attenzione su una vicenda che, a distanza di oltre tre decenni, attende ancora risposte definitive.
Molfetta continua a ricordare i suoi sei uomini e Leone. Perché il mare custodisce il ricordo di quella notte, ma la memoria di chi ha perso la vita appartiene a tutta la città.



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