La liberazione di una tartaruga
La liberazione di una tartaruga
Cronaca

Gli rubano i suoi strumenti, l’appello di Salvemini: «Aiutatemi»

Il colpo ieri. Un ladro si è introdotto nel suo Citroen Jumpy arraffando bisturi, metal-detectors ed una pinza

Ieri sera un ladro è entrato nel suo Citroen Jumpy e gli ha portato via una borsa di cuoio ed una in carta contenente bisturi e metal-detectors, nonché una pinza e numerose targhette per marcare le tartarughe marine, gli strumenti di Pasquale Salvemini.

Un furto avvenuto nell'area di rifornimento Esso, lungo la strada provinciale 112, da parte di un bandito solitario poi fuggito a bordo di una Mercedes Classe C in direzione Terlizzi. Un'azione portata a termine per sottrarre al dirigente molfettese del WWF Puglia, mentre faceva rifornimento alla pompa di benzina, le proprie attrezzature, che costituiscono per il responsabile del centro di recupero tartarughe marine una fondamentale parte della propria attività.

Disperato, quindi, dopo aver presentato denuncia ai Carabinieri della Stazione di Molfetta, che nelle prossime ore visioneranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza nella speranza di risalire quanto prima all'autore del furto, e aver allertato la Polizia Locale e le Guardie Campestri, adesso lancia un appello: «Ciò che mi è stato rubato non ha valore, il ladro difficilmente riuscirà a rivenderlo».

«Chiedo quindi a chi me li ha rubati - prosegue ancora Salvemini - di farmeli riavere in qualche modo, oppure se qualcuno dovesse trovarli abbandonati nell'agro molfettese prego di avvisare i Carabinieri della Compagnia, la Polizia Locale o le Guardie Campestri». L'animalista molfettese, per colpa di questo furto, rischia infatti di compromettere la propria attività: «Mi sono sentito ferito, violentato nell'intimo», confessa.

«Non pensavo di poter provare un dolore così intenso, senza quegli strumenti non posso più operare - continua -. La pinza, ad esempio, viene prodotta da una società americana e, anche a causa delle ferie estive, andrà via davvero parecchio tempo prima ottenerne una nuova».
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