
Cultura, Eventi e Spettacolo
“Edipostanco” arriva a Molfetta: il mito di Edipo rivive tra ironia e commedia dell’arte
Il 27 agosto nel Chiostro della Fabbrica di San Domenico il nuovo appuntamento con “Sotto il cielo dei miti”
Molfetta - mercoledì 26 agosto 2026
10.20
Prosegue a Molfetta "Sotto il cielo dei miti – Teatro tra classico e contemporaneo", la rassegna organizzata da Teatrermitage con la cura artistica di Vito d'Ingeo e inserita nel cartellone "Luci Diffuse" del Comune di Molfetta.
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 27 agosto, quando nel Chiostro della Fabbrica di San Domenico andrà in scena "Edipostanco", spettacolo di e con Marco Grossi, prodotto dalla Compagnia Malalingua. Al centro dello spettacolo c'è una rilettura originale del mito di Edipo, proposta attraverso un linguaggio che mescola tragedia, ironia e suggestioni della commedia dell'arte. Una prospettiva lontana dalla tradizionale solennità del mito, capace di riportare la vicenda dei protagonisti di Tebe a una dimensione più popolare e, soprattutto, profondamente umana.
A raccontare la storia è infatti un nunzio plebeo, un messaggero umile e malconcio, stanco e quasi sopraffatto dagli eventi, che irrompe sulla scena per riferire le sanguinose vicende della reggia di Tebe. È attraverso il suo sguardo "dal basso" che la tragedia di Edipo viene restituita al pubblico, perdendo parte della sua aura sacrale per lasciare emergere fragilità, contraddizioni e debolezze dei personaggi.
Il risultato è un racconto nel quale il destino e la drammaticità della vicenda vengono attraversati da un registro comico e popolare. La figura del messaggero diventa così il punto di accesso a una storia conosciuta, ma osservata da un'angolazione completamente diversa: il mito si fa più vicino, diretto e accessibile, senza perdere la forza della sua materia originaria.
"Edipostanco" rappresenta dunque un nuovo tassello del percorso proposto dalla rassegna molfettese, che mette in dialogo i grandi personaggi della tradizione classica con linguaggi teatrali contemporanei.
Dopo l'appuntamento del 27 agosto, "Sotto il cielo dei miti" proseguirà con altri due spettacoli dedicati a figure femminili della mitologia. Il 31 agosto sarà la volta di "P come Penelope", con Paola Fresa, mentre il 3 settembre Elena Arvigo porterà in scena "Ismene".
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 27 agosto, quando nel Chiostro della Fabbrica di San Domenico andrà in scena "Edipostanco", spettacolo di e con Marco Grossi, prodotto dalla Compagnia Malalingua. Al centro dello spettacolo c'è una rilettura originale del mito di Edipo, proposta attraverso un linguaggio che mescola tragedia, ironia e suggestioni della commedia dell'arte. Una prospettiva lontana dalla tradizionale solennità del mito, capace di riportare la vicenda dei protagonisti di Tebe a una dimensione più popolare e, soprattutto, profondamente umana.
A raccontare la storia è infatti un nunzio plebeo, un messaggero umile e malconcio, stanco e quasi sopraffatto dagli eventi, che irrompe sulla scena per riferire le sanguinose vicende della reggia di Tebe. È attraverso il suo sguardo "dal basso" che la tragedia di Edipo viene restituita al pubblico, perdendo parte della sua aura sacrale per lasciare emergere fragilità, contraddizioni e debolezze dei personaggi.
Il risultato è un racconto nel quale il destino e la drammaticità della vicenda vengono attraversati da un registro comico e popolare. La figura del messaggero diventa così il punto di accesso a una storia conosciuta, ma osservata da un'angolazione completamente diversa: il mito si fa più vicino, diretto e accessibile, senza perdere la forza della sua materia originaria.
"Edipostanco" rappresenta dunque un nuovo tassello del percorso proposto dalla rassegna molfettese, che mette in dialogo i grandi personaggi della tradizione classica con linguaggi teatrali contemporanei.
Dopo l'appuntamento del 27 agosto, "Sotto il cielo dei miti" proseguirà con altri due spettacoli dedicati a figure femminili della mitologia. Il 31 agosto sarà la volta di "P come Penelope", con Paola Fresa, mentre il 3 settembre Elena Arvigo porterà in scena "Ismene".
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