Roberto Sciannamea
Roberto Sciannamea

Dalle Olimpiadi alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026: il sogno di Roberto Sciannamea

Il momento più alto è stato quello della doppia finale USA-Canada nell'hockey maschile e femminile

Ci sono sogni che restano chiusi in un cassetto per anni. Sogni che sembrano troppo grandi o troppo lontani, ma che continuano a chiamarti, finché un giorno diventano realtà. È la storia del molfettese Roberto Sciannamea, che dopo aver vissuto l'emozione delle Olimpiadi invernali è pronto a tornare protagonista anche alle Paralimpiadi di Milano‑Cortina 2026 Winter Paralympics.

Sciannamea ha infatti appena concluso un'esperienza straordinaria ai Giochi olimpici di Milano‑Cortina 2026 Winter Olympics, dove ha ricoperto il ruolo di MC – Master of Ceremony – durante le partite di hockey su ghiaccio disputate alla Santa Giulia Ice Hockey Arena, il nuovo grande palazzetto costruito nel quartiere Santa Giulia per l'evento olimpico e tra i più imponenti impianti indoor del Paese. Il suo compito? Tenere in mano il microfono, guidare il pubblico, animare l'atmosfera e accompagnare ogni momento delle partite: dall'ingresso delle squadre fino agli istanti più intensi, compresi quelli delle finali olimpiche.

«È stata un'esperienza straordinaria», racconta Sciannamea. «Poter far parte di una manifestazione di livello mondiale è qualcosa che ti segna. Non ti nascondo che l'emozione è stata tantissima: la prima volta che mi hanno dato il microfono con la scritta Milano Cortina 2026 non è stato facile reggerla». Un momento, in particolare, gli è rimasto impresso. «Annunciare l'inizio di una finale olimpica… ho ancora i brividi ora che lo racconto». Nel ruolo di MC – lo speaker che intrattiene il pubblico durante le partite – Sciannamea è stato una delle voci che hanno accompagnato l'intero torneo di hockey, contribuendo a creare quell'atmosfera unica che rende i Giochi olimpici un evento speciale.

«È stato bellissimo incontrare persone da tutto il mondo, chiacchierare, dialogare e mescolare culture diverse. Ho respirato uno spirito olimpico fatto di fratellanza e sportività che non avevo mai visto prima». Un'esperienza che, come lui stesso racconta, lascia un segno profondo. Entrare in quell'arena, vivere l'energia del pubblico, incrociare sguardi e voci provenienti da ogni angolo del pianeta sono emozioni che restano "sulla pelle e nel cervello per sempre".

E il viaggio non è finito. Dopo le Olimpiadi, infatti, per il molfettese è già tempo di tornare in pista: con l'inizio delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, Sciannamea è pronto a replicare dietro al microfono, portando ancora una volta la sua voce e la sua energia in uno degli eventi sportivi più importanti del mondo. Perché, a volte, i sogni hanno solo bisogno di tempo. E di qualcuno che continui a crederci.
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