
Cicoria puntarelle molfettese, istituito un tavolo permanente verso il riconoscimento IGP
L’incontro con i vertici istituzionali si è svolto presso il Museo Archeologico del Pulo
Molfetta - giovedì 15 ottobre 2026
17.12
L'istituzione di un tavolo permanente per la valorizzazione e la promozione della Cicoria Puntarelle Molfettese. E' quanto chiesto ed ottenuto dal Comune di Molfetta e dall'omonima Associazione, presieduta da Mauro de Ruvo, in accordo con i Comuni di Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Bitonto e Bisceglie.
Nel pomeriggio di mercoledì scorso, nella suggestiva cornice offerta dal Museo Archeologico del Pulo, il sindaco di Molfetta Manuel Minervini e l'assessore alle politiche agricole Corrado Minervini, su iniziativa dell'Associazione, hanno incontrato i vertici istituzionali dei comuni succitati a pochi giorni dall'ufficializzazione del prestigioso marchio IGP. Al centro dell'incontro, l'importanza di tale riconoscimento che segna l'inizio di un ulteriore percorso verso la tutela della pregiata verdura coltivata in tutto l'areare dei comini coinvolti.
Quello andato in scena presso il Museo Archeologico del Pulo va inteso come un fondamentale momento di incontro e un formale invito alla collaborazione e all'impegno da parte di tutti i Comuni coinvolti per contribuire a rafforzare un marchio, simbolo di identità territoriale e volano per l'economia agricola. «Si tratta di un risultato importante ottenuto in un particolare momento storico per il futuro e l'economia agricola dei nostri territori – ha commentato il primo cittadino di Molfetta, Manuel Minervini – dove proprio l'assenza di una identità territoriale continua a compromettere i nostri prodotti. Ed invece, con la Cicoria puntarelle molfettese è stato fatto qualcosa di eccezionale. Il marchio IGP permetterà a questo prodotto di valorizzare le nostre produzioni e ci auguriamo che, quanto fatto dall'Associazione per tutelare la Cicoria puntarelle, possa rappresentare un modello da replicare nella tutela di altri nostri prodotti agricoli».
E' stato invece il Presidente dell'Associazione Mauro De Ruvo, accompagnato dal Vicepresidente Gianfranco Favuzzi, a porre l'attenzione sulle peculiarità dei territori di Molfetta, Terlizzi, Bisceglie, Giovinazzo, Ruvo di Puglia e Bitonto nella coltivazione di una verdura unica nel suo genere, dalle proprietà organolettiche non riscontabili nella stessa cicoria coltivata in altri luoghi. «Vogliamo che questo carattere distintivo sia mantenuto tale – hanno replicato i due rappresentanti dell'Associazione – e per fare questo era necessario ottenere il marchio IGP. Oggi con questo marchio abbiamo la possibilità di spiegare al consumatore quali sono le peculiarità di questo prodotto. Un prodotto capace di raccontare quello stesso territorio che gli ha permesso di esprimersi a certi livelli».
Da qui l'invito esplicito rivolto dall'Associazione per la Valorizzazione e la Promozione della Cicoria Puntarelle Molfettese a tutte le istituzioni locali presenti all'incontro: «Che possiate fare da cassa di risonanza ad un percorso avviato con impegno, dedizione e soprattutto tanto amore».
Nel pomeriggio di mercoledì scorso, nella suggestiva cornice offerta dal Museo Archeologico del Pulo, il sindaco di Molfetta Manuel Minervini e l'assessore alle politiche agricole Corrado Minervini, su iniziativa dell'Associazione, hanno incontrato i vertici istituzionali dei comuni succitati a pochi giorni dall'ufficializzazione del prestigioso marchio IGP. Al centro dell'incontro, l'importanza di tale riconoscimento che segna l'inizio di un ulteriore percorso verso la tutela della pregiata verdura coltivata in tutto l'areare dei comini coinvolti.
Quello andato in scena presso il Museo Archeologico del Pulo va inteso come un fondamentale momento di incontro e un formale invito alla collaborazione e all'impegno da parte di tutti i Comuni coinvolti per contribuire a rafforzare un marchio, simbolo di identità territoriale e volano per l'economia agricola. «Si tratta di un risultato importante ottenuto in un particolare momento storico per il futuro e l'economia agricola dei nostri territori – ha commentato il primo cittadino di Molfetta, Manuel Minervini – dove proprio l'assenza di una identità territoriale continua a compromettere i nostri prodotti. Ed invece, con la Cicoria puntarelle molfettese è stato fatto qualcosa di eccezionale. Il marchio IGP permetterà a questo prodotto di valorizzare le nostre produzioni e ci auguriamo che, quanto fatto dall'Associazione per tutelare la Cicoria puntarelle, possa rappresentare un modello da replicare nella tutela di altri nostri prodotti agricoli».
E' stato invece il Presidente dell'Associazione Mauro De Ruvo, accompagnato dal Vicepresidente Gianfranco Favuzzi, a porre l'attenzione sulle peculiarità dei territori di Molfetta, Terlizzi, Bisceglie, Giovinazzo, Ruvo di Puglia e Bitonto nella coltivazione di una verdura unica nel suo genere, dalle proprietà organolettiche non riscontabili nella stessa cicoria coltivata in altri luoghi. «Vogliamo che questo carattere distintivo sia mantenuto tale – hanno replicato i due rappresentanti dell'Associazione – e per fare questo era necessario ottenere il marchio IGP. Oggi con questo marchio abbiamo la possibilità di spiegare al consumatore quali sono le peculiarità di questo prodotto. Un prodotto capace di raccontare quello stesso territorio che gli ha permesso di esprimersi a certi livelli».
Da qui l'invito esplicito rivolto dall'Associazione per la Valorizzazione e la Promozione della Cicoria Puntarelle Molfettese a tutte le istituzioni locali presenti all'incontro: «Che possiate fare da cassa di risonanza ad un percorso avviato con impegno, dedizione e soprattutto tanto amore».



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