Pietro Mastropasqua
Pietro Mastropasqua
Speciale

«Cambiare il Comune non l’identità di Molfetta affinché nulla resti più come prima»

Pietro Mastropasqua e la sua coalizione composta da undici liste

«Nulla come prima è la risorsa di questa campagna elettorale e, soprattutto, un impegno che mi prendo con ogni molfettese». Con queste parole Pietro Mastropasqua chiama la città a un ruolo da protagonista e non da semplice spettatrice. Per poi proseguire il suo ragionamento che è condiviso da tutta la coalizione: «Ho scelto Molfetta, tutta quanta. Ho scelto i suoi quartieri storici e le sue periferie, i suoi rioni popolari e le sue aree produttive, il porto, le scuole, i luoghi del lavoro e del volontariato. Ho scelto le sue differenze, perché è da lì che può nascere una città più forte e più unita».

Attorno a questa scelta si è formata una coalizione ampia, composta da undici liste (Ala Democratica, Avanti Molfetta, Cuore Democratico, Fare Comune, Molfetta Azzurra, Molfetta Nostra, Molfetta Popolare, Molfetta Unita, Obiettivo Molfetta, Per Molfetta, Mastropasqua Sindaco), che mette insieme storie personali, radicamenti sociali e territoriali diversi: cittadini
impegnati nei quartieri, esperienze civiche, mondi associativi, realtà politiche, giovani professionisti, lavoratori e pensionati.

«Siamo una comunità di persone – afferma Mastropasqua – che ha deciso di mettersi in gioco. Le nostre differenze non ci dividono: sono la nostra risorsa più grande, perché rappresentano la Molfetta reale, quella che vive ogni giorno la città e ne conosce i problemi e, soprattutto, le sue potenzialità».

In questo quadro, il senso di quel "Nulla come prima" diventa il cuore della proposta: «Quando dico "nulla come prima" – spiega Mastropasqua – parlo prima di tutto di un nuovo modo di amministrare. Basta decisioni calate dall'alto, basta ascolto solo in campagna elettorale.
Vogliamo un Comune che si apra, che ascolti davvero, che risponda con tempi certi, che renda conto delle scelte ai cittadini. Nulla come prima vuol dire cambiare il rapporto tra istituzioni e persone».

Il coinvolgimento dei cittadini è il punto di partenza: «Non ti sto chiedendo solo un voto – si rivolge direttamente ai molfettesi – ti sto chiedendo di partecipare attivamente a questo processo di cambiamento. Se vogliamo che nulla sia più come prima, nessuno può limitarsi a guardare da lontano. Abbiamo bisogno di chi ogni giorno tiene viva questa città: famiglie, commercianti, studenti, lavoratori, associazioni, mondo dello sport e della cultura. Ognuno può portare un pezzo di esperienza e trasformarlo in proposta».

La campagna sarà costruita nei quartieri e con i quartieri: incontri pubblici, momenti di ascolto, raccolta di idee e segnalazioni: «Sto girando la città quartiere per quartiere nelle vostre strade, nei vostri luoghi di vita – ribatte con forza Mastropasqua – non per fare passerella, ma per prendere impegni concreti. "Nulla come prima" vuol dire che ogni zona della città deve sentirsi vista e rispettata: dal centro storico alle periferie, dal porto alle zone industriali, dalle aree più fragili a quelle più dinamiche».

L'obiettivo è chiaro: trasformare la pluralità di voci in una direzione condivisa: «Sono oltre 200 i molfettesi che indosseranno l'abito di candidato mettendoci la faccia, con tanto di nome e cognome», sottolinea. In un'epoca in cui la politica tende a nascondersi dietro le piattaforme, i comunicati e gli algoritmi, questa ostinazione alla responsabilità nominale — io ci sono, io rispondo — suona quasi anacronistica».

«La nostra Molfetta – conclude – ha bisogno di ritrovare fiducia. "Nulla come prima" significa smettere di rassegnarsi, smettere di dire "tanto non cambia niente". Io ho scelto Molfetta, tutta quanta. Adesso chiedo a Molfetta di scegliere di non accontentarsi più, di pretendere un Comune che le assomigli di più, che la ascolti di più, che la rappresenti meglio. Se ci crediamo davvero, nulla sarà più come prima».

Nei prossimi giorni verranno presentati il programma partecipato e le undici iste che sostengono la candidatura di Pietro Mastropasqua, con incontri diffusi in tutti i quartieri, aperti a cittadine e cittadini che vorranno dare il proprio contributo.
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