Sacra Sindone: a Molfetta si parla del mistero di un telo che fa discutere

Il medico francescano Girolamo Spagnoletti ha illustrato ai presenti il tema

martedì 23 aprile 2024 0.35
A cura di Vincenzo Ciccolella
Nella chiesa del SS. Crocifisso di Molfetta, messa a disposizione dal Rettore Fra Andrea Viscardi, si è tenuto un interessante incontro sul mistero della sacra sindone, la cui effettiva attendibilità ancora oggi è oggetto di dibattito e dubbio. Sicuramente di rilievo, a tal proposito, è stato l'intervento del medico oncologo e convinto francescano Girloamo Spagnoletti. Quest'ultimo ha brillantemente sondato, in itinere assembleare, gli abissi più reconditi del telo più famoso di tutti i tempi.

Secondo le ricerche la sindone attraversa una lunghissima odissea che prende ufficialmente avvio nel lontano 1353: risulta che il pregiatissimo lino in cui Cristo potrebbe essere avvolto sia approdato da Costantinopoli nella cappella della cattedrale di Chambery, in Francia, dove la notte del Dicembre 1532 ha subito uno dei suoi più gravi danni, venendo intaccata dalle fiamme di un incendio. Furono le clarisse, al tempo, ad ovviare al problema, aggiungendo del nuovo tessuto (poi rimosso) e preservandone anche le parti bruciate.

Incontro sul mistero della Sindone © Vincenzo Ciccolella
Incontro sul mistero della Sindone © Vincenzo Ciccolella
Incontro sul mistero della Sindone © Vincenzo Ciccolella
Incontro sul mistero della Sindone © Vincenzo Ciccolella
Incontro sul mistero della Sindone © Vincenzo Ciccolella
Incontro sul mistero della Sindone © Vincenzo Ciccolella

Tra i vari elementi a favore dell'autenticità, il dottor Spagnoletti ha evidenziato che: La reliquia della sindone, dunque, resta un mistero che ancora oggi sa attirare a sé gli sguardi di tutti e tale resterà in quanto, come lo stesso dottor Spagnoletti ha sottolineato, dio ebbe concesso la libertà di fede già molto tempo prima che mandasse suo figlio sulla terra.