Il molfettese Giulio Giancaspro espone a Terlizzi nella collettiva “A Cielo Aperto”
Dal 30 settembre al 12 ottobre il centro di Terlizzi si trasforma in una grande galleria d’arte all’aperto
sabato 19 settembre 2026
Ci sarà anche il molfettese Giulio Giancaspro tra gli artisti protagonisti di "A Cielo Aperto", la collettiva che dal 30 settembre al 12 ottobre 2026 porterà l'arte nelle strade del centro di Terlizzi.
L'iniziativa, curata da Laura Lepore e con il coordinamento di Maria Bonaduce, Tiziana Veneto ed Emma Ceglie, propone una formula particolare: trasformare strade, piazze, balconi e facciate degli edifici in veri e propri spazi espositivi, permettendo alle opere di entrare direttamente in relazione con la città e con chi la vive quotidianamente.
Tra i circa sessanta artisti coinvolti figura dunque anche Giancaspro, rappresentante della scena artistica molfettese, inserito in un gruppo composto da autori provenienti da realtà diverse e chiamati a confrontarsi attraverso tecniche e linguaggi differenti.
Le opere saranno realizzate su tela, lenzuola e pannelli in tessuto e andranno ad animare il centro cittadino, creando una sorta di galleria diffusa e accessibile a tutti. Pittura, fotografia, stoffe e materiali di riuso saranno alcuni degli strumenti attraverso i quali gli artisti proporranno paesaggi, figure, colori, emozioni e messaggi legati anche all'attualità e alla società.
Per Giancaspro, la partecipazione alla collettiva rappresenta un'occasione per portare il nome di Molfetta all'interno di un progetto che mette in relazione artisti e territorio, superando i tradizionali spazi espositivi.
"A Cielo Aperto" sarà inaugurata mercoledì 30 settembre alle 18 nel Chiostro delle Clarisse, in piazza IV Novembre, e resterà visitabile fino al 12 ottobre. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Terlizzi, del Comitato Festa Madonna del Rosario di Terlizzi, dell'UTE F. Del Zotti di Modugno e della Città Metropolitana di Bari.
L'obiettivo della manifestazione è creare un dialogo diretto tra arte, città e paesaggio, invitando il pubblico a osservare gli spazi urbani da una prospettiva diversa. Le opere, esposte all'aperto e animate anche dal vento, accompagneranno così la vita quotidiana del centro di Terlizzi per quasi due settimane.
L'iniziativa, curata da Laura Lepore e con il coordinamento di Maria Bonaduce, Tiziana Veneto ed Emma Ceglie, propone una formula particolare: trasformare strade, piazze, balconi e facciate degli edifici in veri e propri spazi espositivi, permettendo alle opere di entrare direttamente in relazione con la città e con chi la vive quotidianamente.
Tra i circa sessanta artisti coinvolti figura dunque anche Giancaspro, rappresentante della scena artistica molfettese, inserito in un gruppo composto da autori provenienti da realtà diverse e chiamati a confrontarsi attraverso tecniche e linguaggi differenti.
Le opere saranno realizzate su tela, lenzuola e pannelli in tessuto e andranno ad animare il centro cittadino, creando una sorta di galleria diffusa e accessibile a tutti. Pittura, fotografia, stoffe e materiali di riuso saranno alcuni degli strumenti attraverso i quali gli artisti proporranno paesaggi, figure, colori, emozioni e messaggi legati anche all'attualità e alla società.
Per Giancaspro, la partecipazione alla collettiva rappresenta un'occasione per portare il nome di Molfetta all'interno di un progetto che mette in relazione artisti e territorio, superando i tradizionali spazi espositivi.
"A Cielo Aperto" sarà inaugurata mercoledì 30 settembre alle 18 nel Chiostro delle Clarisse, in piazza IV Novembre, e resterà visitabile fino al 12 ottobre. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Terlizzi, del Comitato Festa Madonna del Rosario di Terlizzi, dell'UTE F. Del Zotti di Modugno e della Città Metropolitana di Bari.
L'obiettivo della manifestazione è creare un dialogo diretto tra arte, città e paesaggio, invitando il pubblico a osservare gli spazi urbani da una prospettiva diversa. Le opere, esposte all'aperto e animate anche dal vento, accompagneranno così la vita quotidiana del centro di Terlizzi per quasi due settimane.