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Calcio
Nicola Ragno presentato alla Fidelis Andria: «Lavorerò sull'aspetto mentale»
Il tecnico molfettese è stato presentato ieri in conferenza stampa
Molfetta - mercoledì 23 settembre 2026
9.35
Dodici anni dopo Nicola Ragno è tornato a sedersi sulla panchina della Fidelis Andria. Il tecnico molfettese è stato presentato ieri alla città, riaprendo un capitolo già scritto nella stagione 2013/14, quando alla guida dei biancazzurri conquistò la promozione in Serie D attraverso i playoff nazionali di Eccellenza.
Un ritorno che porta con sé il ricordo di una delle esperienze più significative della sua carriera e che lo stesso Ragno ha richiamato durante la presentazione. Era il 14 giugno 2014 quando, al termine della doppia sfida con la Parmonval, arrivò la festa per la promozione. Da quel momento il percorso del tecnico molfettese si è sviluppato attraverso numerose esperienze nei campionati dilettantistici, fino alle promozioni ottenute alla guida di Potenza e Bisceglie.
Ora la strada lo ha riportato ad Andria, in una società e in una piazza che Ragno ha ritrovato dopo oltre un decennio. Un legame con l'ambiente che, nelle parole del tecnico, ha avuto un peso importante nella decisione di accettare nuovamente l'incarico. «Ho grandi ricordi dell'esperienza della stagione 2013/14: qui c'è un pubblico eccezionale, la dirigenza mi ha voluto e sono queste le cose che mi hanno portato ad accettare questo progetto», ha spiegato Ragno nel corso della conferenza di presentazione
Il tecnico molfettese torna quindi sulla panchina biancazzurra con una conoscenza già maturata dell'ambiente, ma anche con una carriera profondamente cambiata rispetto a quella prima esperienza. Dodici anni nei quali Ragno ha costruito il proprio percorso attraverso diverse piazze e campionati, accumulando esperienze che oggi rappresentano il bagaglio con cui affronta il suo secondo capitolo ad Andria. Durante la presentazione, Ragno ha parlato anche del primo confronto avuto con il gruppo, sottolineando l'importanza dell'atteggiamento dei giocatori nel nuovo percorso. «Nel primo colloquio ho subito detto ai calciatori che mi aspetto tanto da loro. I miei calciatori devono dare il 100%. Dovrò lavorare sotto l'aspetto mentale».
Un aspetto che il tecnico considera centrale nel suo modo di intendere il lavoro. La sua attenzione, infatti, non si limita alla preparazione delle partite, ma parte dalla settimana e dal rapporto quotidiano con la squadra. «Quello che porti la domenica è il risultato della settimana», ha sottolineato. Il nuovo allenatore ha quindi tracciato anche una prima indicazione sul tipo di calcio e soprattutto sull'atteggiamento che intende trasmettere ai suoi giocatori. «Ora non possiamo giocare di fino, dobbiamo lottare su ogni pallone. Prima di prendere gol bisogna lottare su ogni pallone».
È questo il messaggio con cui Nicola Ragno ha inaugurato il suo ritorno alla Fidelis Andria. Una presentazione che ha inevitabilmente riportato alla memoria quella promozione di dodici anni fa, ma che apre anche una nuova fase del rapporto tra il tecnico di Molfetta e la piazza andriese. Il passato rappresenta il punto di partenza, ma da ieri è cominciato un nuovo capitolo. Per Ragno, la Fidelis Andria è nuovamente una realtà da vivere dalla panchina, dodici anni dopo l'ultima volta.
Un ritorno che porta con sé il ricordo di una delle esperienze più significative della sua carriera e che lo stesso Ragno ha richiamato durante la presentazione. Era il 14 giugno 2014 quando, al termine della doppia sfida con la Parmonval, arrivò la festa per la promozione. Da quel momento il percorso del tecnico molfettese si è sviluppato attraverso numerose esperienze nei campionati dilettantistici, fino alle promozioni ottenute alla guida di Potenza e Bisceglie.
Ora la strada lo ha riportato ad Andria, in una società e in una piazza che Ragno ha ritrovato dopo oltre un decennio. Un legame con l'ambiente che, nelle parole del tecnico, ha avuto un peso importante nella decisione di accettare nuovamente l'incarico. «Ho grandi ricordi dell'esperienza della stagione 2013/14: qui c'è un pubblico eccezionale, la dirigenza mi ha voluto e sono queste le cose che mi hanno portato ad accettare questo progetto», ha spiegato Ragno nel corso della conferenza di presentazione
Il tecnico molfettese torna quindi sulla panchina biancazzurra con una conoscenza già maturata dell'ambiente, ma anche con una carriera profondamente cambiata rispetto a quella prima esperienza. Dodici anni nei quali Ragno ha costruito il proprio percorso attraverso diverse piazze e campionati, accumulando esperienze che oggi rappresentano il bagaglio con cui affronta il suo secondo capitolo ad Andria. Durante la presentazione, Ragno ha parlato anche del primo confronto avuto con il gruppo, sottolineando l'importanza dell'atteggiamento dei giocatori nel nuovo percorso. «Nel primo colloquio ho subito detto ai calciatori che mi aspetto tanto da loro. I miei calciatori devono dare il 100%. Dovrò lavorare sotto l'aspetto mentale».
Un aspetto che il tecnico considera centrale nel suo modo di intendere il lavoro. La sua attenzione, infatti, non si limita alla preparazione delle partite, ma parte dalla settimana e dal rapporto quotidiano con la squadra. «Quello che porti la domenica è il risultato della settimana», ha sottolineato. Il nuovo allenatore ha quindi tracciato anche una prima indicazione sul tipo di calcio e soprattutto sull'atteggiamento che intende trasmettere ai suoi giocatori. «Ora non possiamo giocare di fino, dobbiamo lottare su ogni pallone. Prima di prendere gol bisogna lottare su ogni pallone».
È questo il messaggio con cui Nicola Ragno ha inaugurato il suo ritorno alla Fidelis Andria. Una presentazione che ha inevitabilmente riportato alla memoria quella promozione di dodici anni fa, ma che apre anche una nuova fase del rapporto tra il tecnico di Molfetta e la piazza andriese. Il passato rappresenta il punto di partenza, ma da ieri è cominciato un nuovo capitolo. Per Ragno, la Fidelis Andria è nuovamente una realtà da vivere dalla panchina, dodici anni dopo l'ultima volta.


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