
Calcio
Fidelis Andria, la svolta porta la firma di Nicola Ragno: prima vittoria stagionale
Il tecnico molfettese indica la strada: «C’è tanto da lavorare e da migliorare»
Molfetta - martedì 6 ottobre 2026
9.28
La prima vittoria in campionato è arrivata, sofferta e combattuta, ma forse il segnale più interessante per la Fidelis Andria è arrivato al termine della gara contro il Real Forio. Al centro del campo, a fine partita, i giocatori si sono stretti in cerchio attorno a Nicola Ragno. Un'immagine che racconta più di molte dichiarazioni il momento che sta attraversando la formazione biancazzurra e, soprattutto, il lavoro che il tecnico molfettese sta cercando di portare avanti.
Fidelis Andria-Real Forio si è chiusa sul 2-1, regalando alla squadra la prima affermazione di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Dopo gli investimenti e i numerosi nomi arrivati in estate, le attese erano infatti ben diverse. Ma Ragno, fin dal suo arrivo, ha scelto di concentrarsi sul campo e sulla costruzione di una squadra ancora profondamente rinnovata. Pochi minuti dopo il triplice fischio, nel reel pubblicato dalla società, il tecnico ha parlato direttamente ai suoi giocatori. «C'è tanto da lavorare e da migliorare. Crediamoci. Noi dobbiamo giocare tranquilli, perché se giochiamo tranquilli, noi siamo forti». Parole semplici, ma pronunciate con una partecipazione che restituisce il senso della sua idea di calcio.
Ed è proprio l'atteggiamento mostrato contro il Real Forio a rappresentare uno dei primi segnali della gestione Ragno. La Fidelis ha giocato con maggiore determinazione, ha mostrato più attenzione sotto il profilo tattico e, soprattutto, non si è disunita dopo aver subito il gol. Elementi che, almeno in parte, erano già emersi nella precedente trasferta di Torre del Greco, nonostante la sconfitta.
Il successo di domenica non cancella le difficoltà delle prime giornate, ma può rappresentare un punto di ripartenza. La Fidelis è ancora una squadra in costruzione, profondamente diversa per uomini, caratteristiche e prospettive rispetto a quella vista tra luglio e settembre. E la rivoluzione dell'organico potrebbe non essere ancora conclusa. In questo scenario, la figura di Ragno assume un peso particolare. Il tecnico molfettese deve infatti dare identità a un gruppo che ha bisogno di tempo per trovare equilibri e certezze. La prima vittoria può contribuire a restituire fiducia, ma la strada resta lunga e già i prossimi appuntamenti offriranno indicazioni importanti.
La Fidelis è infatti attesa dalla sfida di Coppa Italia contro il Bisceglie e successivamente dalla trasferta sul campo del Real Aversa, reduce dal pesante 3-0 subito a Brindisi. Due impegni che rappresenteranno una nuova verifica per una squadra che ha ancora molto da sistemare. La sensazione, però, è che la Fidelis vista contro il Real Forio abbia mostrato qualcosa di diverso rispetto alle prime uscite. Non ancora una squadra compiuta, ma un gruppo che sembra iniziare a recepire le indicazioni del proprio allenatore.
Per questo, più che guardare alle aspettative dell'estate, il momento sembra richiedere pazienza e lavoro. Lasciare che Ragno costruisca la sua Fidelis, correggendo ciò che non funziona e valorizzando ciò che invece ha iniziato a dare risposte. Il primo mattone è stato messo. Ora toccherà al tecnico molfettese trasformare questa prima vittoria in un percorso, dando alla Fidelis Andria un'identità precisa e una continuità che finora sono mancate.
Fidelis Andria-Real Forio si è chiusa sul 2-1, regalando alla squadra la prima affermazione di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Dopo gli investimenti e i numerosi nomi arrivati in estate, le attese erano infatti ben diverse. Ma Ragno, fin dal suo arrivo, ha scelto di concentrarsi sul campo e sulla costruzione di una squadra ancora profondamente rinnovata. Pochi minuti dopo il triplice fischio, nel reel pubblicato dalla società, il tecnico ha parlato direttamente ai suoi giocatori. «C'è tanto da lavorare e da migliorare. Crediamoci. Noi dobbiamo giocare tranquilli, perché se giochiamo tranquilli, noi siamo forti». Parole semplici, ma pronunciate con una partecipazione che restituisce il senso della sua idea di calcio.
Ed è proprio l'atteggiamento mostrato contro il Real Forio a rappresentare uno dei primi segnali della gestione Ragno. La Fidelis ha giocato con maggiore determinazione, ha mostrato più attenzione sotto il profilo tattico e, soprattutto, non si è disunita dopo aver subito il gol. Elementi che, almeno in parte, erano già emersi nella precedente trasferta di Torre del Greco, nonostante la sconfitta.
Il successo di domenica non cancella le difficoltà delle prime giornate, ma può rappresentare un punto di ripartenza. La Fidelis è ancora una squadra in costruzione, profondamente diversa per uomini, caratteristiche e prospettive rispetto a quella vista tra luglio e settembre. E la rivoluzione dell'organico potrebbe non essere ancora conclusa. In questo scenario, la figura di Ragno assume un peso particolare. Il tecnico molfettese deve infatti dare identità a un gruppo che ha bisogno di tempo per trovare equilibri e certezze. La prima vittoria può contribuire a restituire fiducia, ma la strada resta lunga e già i prossimi appuntamenti offriranno indicazioni importanti.
La Fidelis è infatti attesa dalla sfida di Coppa Italia contro il Bisceglie e successivamente dalla trasferta sul campo del Real Aversa, reduce dal pesante 3-0 subito a Brindisi. Due impegni che rappresenteranno una nuova verifica per una squadra che ha ancora molto da sistemare. La sensazione, però, è che la Fidelis vista contro il Real Forio abbia mostrato qualcosa di diverso rispetto alle prime uscite. Non ancora una squadra compiuta, ma un gruppo che sembra iniziare a recepire le indicazioni del proprio allenatore.
Per questo, più che guardare alle aspettative dell'estate, il momento sembra richiedere pazienza e lavoro. Lasciare che Ragno costruisca la sua Fidelis, correggendo ciò che non funziona e valorizzando ciò che invece ha iniziato a dare risposte. Il primo mattone è stato messo. Ora toccherà al tecnico molfettese trasformare questa prima vittoria in un percorso, dando alla Fidelis Andria un'identità precisa e una continuità che finora sono mancate.



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