.jpg)
Altri sport
Da una maratona al sogno Ironman: Mirko Cipriani pronto alla sfida di Cervia
Il 19 settembre Mirko affronterà il suo primo Ironman a Cervia
Molfetta - giovedì 17 settembre 2026
Il 19 settembre Mirko sarà a Cervia per affrontare il suo primo Ironman Full Distance: 3,8 chilometri di nuoto, 180 in bicicletta e una maratona da 42,2 chilometri. Un traguardo che arriva al termine di un percorso iniziato quasi per caso: «La mia relazione con lo sport, fino a qualche anno fa, praticamente non esisteva», racconta. Poi, durante il Covid, qualcosa è cambiato: «Lo sport è diventato il centro della mia vita. Facevo anche due ore al giorno di cyclette, saltavo la corda e mi allenavo a corpo libero».
Terminata la quarantena è arrivata la corsa, ma anche un grave infortunio al ginocchio che lo ha costretto a otto mesi di stop. È proprio durante la riabilitazione che ha iniziato a prendere forma una nuova idea. «Uno dei miei sogni era fare una maratona. Così mi sono iscritto alla Maratona di Roma ancora prima di iniziare ad allenarmi».
«Dopo quella maratona ho capito che i limiti sono soprattutto mentali. Da lì ho iniziato a pensare al mio vero sogno: l'Ironman».
Da quel momento è iniziata una preparazione fatta di sacrifici e incastri quotidiani, tra lavoro, studio e allenamenti. «Mi alzavo alle 5 e spesso finivo la giornata a mezzanotte». A rendere la sfida ancora più complessa c'era poi un dettaglio tutt'altro che trascurabile: «Non sapevo nuotare. Ho dovuto imparare praticamente da zero».
Per Mirko, però, l'Ironman va oltre la dimensione sportiva. È una sfida personale, ma anche un percorso che insegna metodo, costanza e disciplina. «Ti insegna la disciplina e, in un certo senso, ti insegna a vivere. Ogni allenamento diventa parte di una routine che costruisci giorno dopo giorno».
Adesso mancano pochi giorni alla partenza. Il lavoro è praticamente fatto, gli allenamenti sono alle spalle e davanti c'è soltanto la sfida per cui ha lavorato così a lungo. «Non vedo l'ora», dice Mirko.
Terminata la quarantena è arrivata la corsa, ma anche un grave infortunio al ginocchio che lo ha costretto a otto mesi di stop. È proprio durante la riabilitazione che ha iniziato a prendere forma una nuova idea. «Uno dei miei sogni era fare una maratona. Così mi sono iscritto alla Maratona di Roma ancora prima di iniziare ad allenarmi».
«Dopo quella maratona ho capito che i limiti sono soprattutto mentali. Da lì ho iniziato a pensare al mio vero sogno: l'Ironman».
Da quel momento è iniziata una preparazione fatta di sacrifici e incastri quotidiani, tra lavoro, studio e allenamenti. «Mi alzavo alle 5 e spesso finivo la giornata a mezzanotte». A rendere la sfida ancora più complessa c'era poi un dettaglio tutt'altro che trascurabile: «Non sapevo nuotare. Ho dovuto imparare praticamente da zero».
Per Mirko, però, l'Ironman va oltre la dimensione sportiva. È una sfida personale, ma anche un percorso che insegna metodo, costanza e disciplina. «Ti insegna la disciplina e, in un certo senso, ti insegna a vivere. Ogni allenamento diventa parte di una routine che costruisci giorno dopo giorno».
Adesso mancano pochi giorni alla partenza. Il lavoro è praticamente fatto, gli allenamenti sono alle spalle e davanti c'è soltanto la sfida per cui ha lavorato così a lungo. «Non vedo l'ora», dice Mirko.


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Molfetta 


.jpg)
.jpg)


