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Calcio
Coppa d’Africa, si ferma agli ottavi il Burkina Faso di Annese
Per l’allenatore giramondo resta un percorso di crescita e credibilità internazionale
Molfetta - venerdì 9 gennaio 2026
Si chiude agli ottavi di finale la Coppa d'Africa 2025 del Burkina Faso guidato da Vincenzo Alberto Annese, superato nettamente per 3-0 da una Costa d'Avorio apparsa fin dalle prime battute superiore per qualità, ritmo e profondità della rosa, capace di prendere il controllo del match già nel primo tempo e di non lasciarlo più, confermando lo status di favorita e rilanciando il sogno di una storica doppietta dopo il successo nell'ultima edizione.
Gli Elefanti hanno imposto il proprio gioco sin dai primi minuti, costringendo gli Stalloni sulla difensiva e colpendo al 21' con Amad Diallo, il più ispirato in campo, prima di raddoppiare poco dopo grazie a Yan Diomandé al termine di una splendida azione corale; il Burkina Faso ha provato a resistere affidandosi all'ordine tattico e alle parate di Hervé Koffi, trovando anche un lampo con il palo colpito da Dango Ouattara, ma all'intervallo la sensazione era che la gara fosse già indirizzata. Nella ripresa Annese ha tentato di cambiare l'inerzia con qualche aggiustamento e una maggiore aggressività offensiva, creando una timida occasione con Cyriaque Irie, senza però riuscire a riaprire realmente la partita, gestita con maturità dagli ivoriani che hanno abbassato il ritmo e colpito in ripartenza fino al definitivo 3-0 firmato da Bazoumana Touré nel finale.
Finisce così il cammino degli Stalloni, che avevano ben impressionato nella fase a gironi con due vittorie e una identità chiara, frutto anche del lavoro di Vincenzo Alberto Annese, allenatore molfettese e autentico giramondo del calcio, capace negli anni di costruirsi una carriera internazionale lontano dai percorsi tradizionali italiani, dall'Asia all'Africa, adattandosi a contesti complessi e valorizzando risorse spesso limitate.
L'eliminazione non cancella quanto di buono mostrato dal Burkina Faso né il valore di un'esperienza che rafforza ulteriormente il profilo di Annese, mentre la Costa d'Avorio avanza ai quarti dove affronterà l'Egitto con ambizioni altissime e la consapevolezza di poter ancora scrivere la storia del torneo.
Gli Elefanti hanno imposto il proprio gioco sin dai primi minuti, costringendo gli Stalloni sulla difensiva e colpendo al 21' con Amad Diallo, il più ispirato in campo, prima di raddoppiare poco dopo grazie a Yan Diomandé al termine di una splendida azione corale; il Burkina Faso ha provato a resistere affidandosi all'ordine tattico e alle parate di Hervé Koffi, trovando anche un lampo con il palo colpito da Dango Ouattara, ma all'intervallo la sensazione era che la gara fosse già indirizzata. Nella ripresa Annese ha tentato di cambiare l'inerzia con qualche aggiustamento e una maggiore aggressività offensiva, creando una timida occasione con Cyriaque Irie, senza però riuscire a riaprire realmente la partita, gestita con maturità dagli ivoriani che hanno abbassato il ritmo e colpito in ripartenza fino al definitivo 3-0 firmato da Bazoumana Touré nel finale.
Finisce così il cammino degli Stalloni, che avevano ben impressionato nella fase a gironi con due vittorie e una identità chiara, frutto anche del lavoro di Vincenzo Alberto Annese, allenatore molfettese e autentico giramondo del calcio, capace negli anni di costruirsi una carriera internazionale lontano dai percorsi tradizionali italiani, dall'Asia all'Africa, adattandosi a contesti complessi e valorizzando risorse spesso limitate.
L'eliminazione non cancella quanto di buono mostrato dal Burkina Faso né il valore di un'esperienza che rafforza ulteriormente il profilo di Annese, mentre la Costa d'Avorio avanza ai quarti dove affronterà l'Egitto con ambizioni altissime e la consapevolezza di poter ancora scrivere la storia del torneo.



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