Torre Villotta
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Viva la storia di Molfetta!

Torre Villotta: dove si rifugiarono i molfettesi per scampare al Sacco del 1529

La Torre fu anche centro di smistamento per i crociati

Oggi vi parleró di Torre Villotta, una delle torri più antiche e più belle di tutto l'agro molfettese.

Partiamo dal nome, perché Villotta? Ci sono due teorie, secondo la prima, Villotta derivebbe dal latino "villula" o "villocta", in italiano piccolo villino. La seconda invece farebbe risalire il nome dal molfettese vedotte, italianizzato vedetta. Quella che sembra più plausibile è la prima ipotesi, anche perché sono stati rinvenuti dei documenti che citano Torre Villotta come Villula, risalenti addirittura all'anno mille.

La torre Villotta, alta ben 15 metri, era una torre di difesa e di vedetta. Accanto ad essa sono presenti due grandissimi stanzoni con volta a botte, probabilmente usati come frantoi, e poi pozzi e piscine per la raccolta dell'acqua e dell'olio. Da documentazione esaminata risulta che la torre divenne di fondamentale importanza per la storia e per le persone di Molfetta in un anno esatto, nel 1529.

Cosa successe a Molfetta nel 1529? In quell'anno avvenne il tristemente noto "Sacco di Molfetta". La città fu messa a ferro e fuoco dalle truppe franco-veneziane provenienti dal mare. Molfetta sottovalutò il pericolo, convincendosi della resistenza delle sue grandi mura difensive. Ma si sbagliò. La città fu devastata per tre giorni e per tre notti, non fu risparmiato nessuno, morirono circa 1000 persone tra uomini, donne e bambini. Le cronache di allora raccontano che le strade di Molfetta vecchia si tinsero di rosso, c'era sangue ovunque, e c'erano corpi arsi lungo le strade perché nessuno voleva spostarli. E cosa c'entra Torre Villotta con il "Sacco di Molfetta"? La risposta è semplice. I superstiti del sacco si rifugiarono proprio qui e vi rimasero per molti anni, fino a quando la situazione a Molfetta non ritornò ad essere tranquilla.

Non tutti sanno inoltre, come ci racconta lo storico Samarelli nel suo "Saggio sulla storia di Molfetta" che la torre fu adibita a centro di smistamento, divenne cioé la "sala d'attesa" delle truppe crociate pronte per l'imbarco per Gerusalemme. La leggenda narra che lo stesso Boemondo I d'Altavilla, uno dei comandanti più importanti della Prima Crociata, sostò lì.
Nei primi del '900, la torre fu trasformata in un laboratorio pirotecnico, vi si fabbricavano i fuochi d'artificio, poi fu completamente abbandonata. Per suo valore storico, credo si meriti una fine ben più decorosa.

Come arrivare: Villotta è sita in contrada Santa Lucia, a due sole miglia dalla provinciale per Terlizzi, dopo il sottovia autostradale.
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