
Cronaca
Tre tartarughe Caretta caretta trovate senza vita a Molfetta
Esemplari di diverse dimensioni rinvenuti a pochi metri di distanza. Possibili cause legate all’attività umana
Molfetta - martedì 31 marzo 2026
Non una, ma tre tartarughe marine della specie Caretta caretta sono state rinvenute senza vita lungo il tratto costiero di contrada San Giacomo, nel territorio di Molfetta. Le carcasse, recuperate a pochi metri di distanza l'una dall'altra, raccontano un episodio che riaccende i riflettori sulla fragilità della fauna marina.
Due esemplari si sono spiaggiati quasi nello stesso punto: il più grande, una femmina adulta, presentava una lunghezza del carapace di circa 75 centimetri e un peso stimato superiore ai 50 chilogrammi. Poco distante, una tartaruga più giovane, lunga circa 45 centimetri e dal peso di circa 5 chilogrammi, è stata rinvenuta in avanzato stato di decomposizione.
Successivamente, è stata individuata una terza carcassa nei pressi dello sbocco del depuratore di Molfetta. Anche questo esemplare, con una lunghezza del carapace superiore ai 70 centimetri e un peso stimato di circa 45 chilogrammi, si trovava in avanzato stato di decomposizione.
Come previsto dal protocollo ministeriale, il recupero è avvenuto grazie all'intervento congiunto dei militari della Capitaneria di Porto, dei veterinari ASL, del nucleo ambientale della Polizia Locale e dei referenti del centro recupero tartarughe marine WWF di Molfetta. Le operazioni si sono svolte rapidamente, consentendo la messa in sicurezza delle carcasse e il successivo affidamento a una ditta autorizzata.
In tutti e tre i casi non si esclude la morte per cause antropiche. Tra le ipotesi principali, le catture accidentali nelle reti da pesca, fenomeno purtroppo ancora diffuso e tra le principali minacce per questa specie protetta nel Mediterraneo.
Due esemplari si sono spiaggiati quasi nello stesso punto: il più grande, una femmina adulta, presentava una lunghezza del carapace di circa 75 centimetri e un peso stimato superiore ai 50 chilogrammi. Poco distante, una tartaruga più giovane, lunga circa 45 centimetri e dal peso di circa 5 chilogrammi, è stata rinvenuta in avanzato stato di decomposizione.
Successivamente, è stata individuata una terza carcassa nei pressi dello sbocco del depuratore di Molfetta. Anche questo esemplare, con una lunghezza del carapace superiore ai 70 centimetri e un peso stimato di circa 45 chilogrammi, si trovava in avanzato stato di decomposizione.
Come previsto dal protocollo ministeriale, il recupero è avvenuto grazie all'intervento congiunto dei militari della Capitaneria di Porto, dei veterinari ASL, del nucleo ambientale della Polizia Locale e dei referenti del centro recupero tartarughe marine WWF di Molfetta. Le operazioni si sono svolte rapidamente, consentendo la messa in sicurezza delle carcasse e il successivo affidamento a una ditta autorizzata.
In tutti e tre i casi non si esclude la morte per cause antropiche. Tra le ipotesi principali, le catture accidentali nelle reti da pesca, fenomeno purtroppo ancora diffuso e tra le principali minacce per questa specie protetta nel Mediterraneo.



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