I Carabinieri
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Cronaca

Sparatoria in via San Giovanni, svolta nelle indagini: due arresti

Lo scontro a fuoco il 23 febbraio: un 24enne ed un 22enne si erano sparati a vicenda. I prodromi della diatriba risalenti al 2018

Una conflittualità non del tutto sopita all'origine della sparatoria che aveva allarmato Molfetta, il 23 febbraio scorso. Dopo sei mesi di indagini i Carabinieri diretti dal capitano Francesco Iodice hanno arrestato Cosma Damiano Grosso, di 24 anni, e Ruggiero Minervini, di 22 anni, per tentato omicidio: i due, infatti, cercarono di spararsi a vicenda.

Quel pomeriggio, intorno alle ore 17.00, i militari furono avvisati di una sparatoria in atto in via San Giovanni. Immediatamente giunti sul posto, rinvennero solo alcuni bossoli esplosi di pistola. Le indagini, condotte da quel momento dagli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, il reparto comandato dal sottotenente Domenico Mastromauro, anche mediante l'acquisizione di registrazioni video delle telecamere comunali, hanno permesso di ricostruire il grave evento.

I due soggetti, il 24enne e il 22enne, «si erano cercati e sparati vicendevolmente» in via San Giovanni, incuranti della presenza sul posto di passanti tra cui donne e bambini. «Il conflitto - hanno spiegato i Carabinieri - non terminò solo con quello scambio di colpi d'arma da fuoco: infatti, due giorni dopo, uno dei contendenti (il 22enne, ndr) sparò all'indirizzo dell'abitazione dell'altro sita al quinto piano di una palazzina popolare di Molfetta», in via Madre Teresa di Calcutta.

Anche quest'ultima circostanza è stata accertata e documentata dagli inquirenti. I prodromi della diatriba armata, secondo fonti militari, risalgono al 29 dicembre 2018, allorquando in piazza Paradiso, per motivi non del tutto chiari, il 24enne sparò ferendo gravemente alla gamba sinistra il 22enne, «episodio già giudicato in primo grado e per cui - fanno sapere sempre i Carabinieri - è stata emessa una sentenza di condanna a carico del responsabile».

La pericolosità dei due soggetti, il più grande dei quali scampato ad un agguato il 12 settembre 2015 e coinvolto nell'operazione "Halloween" del 30 ottobre 2017 «è sottolineata dai precedenti penali a carico degli stessi, tra i quali spiccano quelli relativi agli stupefacenti». Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani ha accolto le richieste cautelari, evidenziando l'estrema pericolosità dell'azione soprattutto per gli ignari che risiedono in quei quartieri.

I due, arrestati questa mattina alle prime luci dell'alba, sono stati condotti, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente, presso il carcere di Trani. Pesanti le accuse a carico del 24enne e del 22enne: tentato omicidio, porto in luogo pubblico di arma e, solo per il secondo, spari in luogo pubblico.
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