Tommaso Minervini
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Cronaca

Spaccate a Molfetta, la solidarietà di Minervini. Stessa firma per i furti?

Il sindaco esprime vicinanza «al proprietario del chiosco di piazza Cappuccini, l’ultima vittima di una banda di balordi»

«Esprimo la mia piena solidarietà al proprietario del chiosco di piazza Cappuccini, l'ultima vittima di una banda di balordi che, per portar via pochi spiccioli (il raid, domenica scorsa, ha fruttato 50 euro), da alcune settimane, stanno causando danni molto più importanti forzando serrature e saracinesche, sfondando vetrine».

È questo il messaggio del sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, verso il titolare de L'Antico Chiosco dal 1948 e i commercianti presi di mira da furti e danni alle attività commerciali, dal centro alle periferie, dove i controlli delle forze dell'ordine sono aumentati in conseguenza ai fatti di criminalità registrati negli ultimi mesi. Il primo episodio risale al 19 febbraio nel negozio Videolandia, in via Cappellini. L'elenco è lunghissimo: 21 colpi, fra tentati e consumati, in più di due mesi.

L'ultimo colpo è avvenuto domenica, ai danni dell'edicola di piazza Cappuccini, quando i balordi hanno rubato il fondo cassa. Infine, si sono dati alla fuga a piedi, per fare perdere le proprie tracce, come raccontano le immagini delle telecamere. Il modus operandi e le modalità dell'azione degli specialisti dello «smash and grab» («spacca e afferra»), negli ultimi tempi, sono sempre le stesse e perfino i tratti fisici delle sagome riprese dai vari occhi elettronici sembrano assomigliarsi.

Il sospetto che si tratti sempre della stessa banda è una delle ipotesi più accreditate dai militari della locale Compagnia. E di questo n'è convinto anche Minervini secondo cui «è probabile che si tratti sempre dello stesso gruppo di soggetti. Lo chiariranno le indagini, che ora sono in corso. Confido nel lavoro investigativo».
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