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Sostanze tossiche nei pannolini per bambini, interviene l'onorevole Galizia

L'intervento della deputata a difesa dei cittadini

LA sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della salute - Per sapere - premesso che:
l'Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria francese (Anses) ha lanciato, in questi giorni, un allarme rivolto ai consumatori per la presenza di sostanze potenzialmente pericolose riscontrate all'interno dei pannolini mono uso per i bambini, anche in quelli che si definiscono «ecologici»;
nell'ambito di una ricerca biennale svolta dall'Anses di recente pubblicazione i pannolini delle principali marche vendute in Francia conterebbero, infatti, diversi residui, come alcuni composti chimici usati per conferire profumazione ai pannolini, idrocarburi aromatici, diossine a tracce di alcuni pesticidi - lindano, quintozene ed esaclorobenzene - vietati nell'Unione europea dal 2004.
gli esperti dell'agenzia francese hanno rilevato che, fatta eccezione per i profumanti, tali sostanze tossiche non sarebbero state aggiunte intenzionalmente ma deriverebbero, nella maggior parte dei casi, da una contaminazione da materie prime, dall'utilizzo di sottoprodotti, come le colle o sostanze usate per lo sbiancamento, o dalla comparsa durante il processo di produzione (riscaldamento, candeggio): pertanto, l'agenzia francese ha invitato i produttori a "controllare meglio l'origine delle materie prime […] e migliorare i processi di produzione";
tra le sostanze incriminate sarebbero state riscontrate all'interno dei pannolini usa e getta anche tracce di glifosato, l'erbicida sviluppato dall'azienda di biotecnologie agrarie Monsanto, il diserbante più venduto al mondo, il cui utilizzo, nonostante campagne e mobilitazioni in Europa è ancora autorizzato, pur essendo stato classificato dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) come possibile cancerogeno e pericoloso interferente ormonale;
il rapporto dell'Anses si basa sugli studi condotti in Francia dall'Istituto francese dei consumi (Inc) e dal Servizio comune dei laboratori (Scl) che hanno realizzato, tra il 2016 e il 2018, test scientifici su 23 diversi modelli di pannolini usa e getta delle principali marche disponibili sul territorio nazionale francese, alcune delle quali sarebbero vendute anche in Italia;
sui pannolini sottoposti ad analisi, sono state trovate 60 sostanze chimiche: in alcuni casi sono le colle usate per gli scotch delle chiusure laterali a contenere idrocarburi oltre i limiti, mentre quasi sempre a destare preoccupazione sono i profumanti aggiunti volontariamente dai produttori, oppure molecole che si formano nel processo di fabbricazione (diossine, Pcb e furano);
in particolare, stando al citato rapporto dell'Agenzia per la sicurezza sanitaria di Francia, si tratterrebbe di sostanze chimiche pericolose, "che possono migrare nelle urine ed entrare in contatto prolungato con la pelle dei bambini e aggredirla" mentre altre sostanze, aggiunte intenzionalmente, come i profumi "possono procurare allergie cutanee", ed altre ancora "possono venire da materie prime contaminate», compresa la diossina, tossica e cancerogena;
l'agenzia francese Anses ha, dunque, chiesto ufficialmente alle aziende produttrici di prendere misure per rimuovere questi residui. Secondo il direttore generale Gérard Lasfargues dell'Anses non è, infatti, possibile escludere un rischio per la salute "perché si osserva un superamento delle soglie sanitarie per alcune sostanze";
pertanto, nonostante il Ministero della Salute francese non riporti prove di un vero e proprio pericolo grave e immediato e benché l'Anses abbia sottolineato quanto il pericolo dipenda sostanzialmente dalle "condizioni di utilizzo", i produttori e i distributori dovranno prendere misure per:
eliminare l'uso di sostanze profumanti, in primo luogo quelle che potrebbero presentare effetti sensibilizzanti sulla pelle;
migliorare il controllo dell'origine delle materie prime naturali che possono essere contaminate anche prima della produzione;
migliorare i processi di produzione;
rafforzare il controllo delle sostanze chimiche nei pannolini usa e getta sul mercato;
stando alle notizie di stampa, il governo francese avrebbe immediatamente convocato i produttori per chiedere di dettagliare un piano d'azione, entro due settimane, nonché maggiore trasparenza sulla composizione dei pannolini, in linea con le istanze dei consumatori.
Quello sui pannolini monouso pubblicato in Francia dall'Anses è un rapporto inquietante, da non sottovalutare: la preoccupazione principale degli scienziati risiede nel fatto che i pannolini usa e getta siano utilizzati da oltre il 90% delle famiglie dell'Unione Europea e che i bambini, nei primi anni di vita, siano costantemente a contatto con i pannolini (ne indossano circa 4mila in 36 mesi), con il rischio che questi composti superino la barriera della pelle e penetrino nell'organismo.
Come in Francia, anche in Italia la maggior parte dei genitori utilizza per i bambini nei primi anni di vita pannolini monouso. Tuttavia, va anche diffondendosi tra i più sensibili al tema ambientale l'importanza di un ritorno all'antico: l'unica vera alternativa ecologica, infratti, che potrebbe mettere al riparo i bimbi dalle sostanze pericolose contenute nei pannolini è fornita dai lavabili, che ci permettono anche di risparmiare denaro ed evitano la produzione di inquinamento. Pratici ed ecologici, i pannolini lavabili fanno bene a bimbi e ambiente. L'associazione Nonsolociripà, impegnata fin dal 2008 nell'opera di diffusione della conoscenza dell'uso dei moderni pannolini lavabili evidenzia quanto l'uso di questi prodotti generi un grande vantaggio economico per la collettività, non solo per le singole famiglie. I pannolini usa e getta «costituiscono il 15% dei rifiuti non riciclabili. I componenti chimici utilizzati per renderli assorbenti danneggiano la pelle dei bambini, tanto che secondo uno studio tedesco le dermatiti sono aumentate in questi anni significativamente e perfino la crescita dell'infertilità maschile viene fatta risalire all'aumento di temperatura causata dal pannolino;
a seguito, dunque, dell'allarme francese inerente al rilevamento di sostanze chimiche – talvolta in quantità superiore a quella di sicurezza - potenzialmente pericolose nei pannolini monouso per bambini, quali urgenti iniziative la signora Ministra intenda assumere, intervenendo presso le competenti sedi istituzionali, al fine di attivare, anche nel nostro Paese, un sistema di monitoraggio e controllo del fenomeno, così da scongiurare qualsiasi tipo di rischio, a tutela della salute dei bambini.
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  • Francesca Galizia
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