Un'aula del Tribunale
Un'aula del Tribunale
Cronaca

Soldi per pilotare le indagini. In silenzio davanti al Gip: restano in carcere

Ieri gli interrogatori: si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere, nessuna istanza di attenuazione della misura cautelare

Hanno scelto tutti di rimanere in silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Galesi, i quattro arrestati nell'ambito dell'inchiesta che ha portato in carcere anche due Carabinieri della Stazione di Giovinazzo, accusati, fra gli altri, di concorso esterno in associazione mafiosa.

Tutti, dunque, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, anche se Mario Malcangi, legale di Antonio Salerno, ha parlato di «mera questione tecnica» visti gli stretti tempi intercorsi fra gli arresti e gli interrogatori di ieri. Nessuno degli avvocati (Massimo Chiusolo per Mario Del Vecchio e Domenico Laforgia e Maurizio Masellis e Mario Mongelli per G.G., ndr), ha quindi chiesto un'attenuazione della misura cautelare. Il che significa che gli arrestati restano tutti dentro.

I difensori valuteranno adesso se sia il caso, entro 10 giorni dall'esecuzione della misura, di ricorrere al Riesame per i quattro arrestati - i due appuntati sono stati portati nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, gli altri due nella casa circondariale di Bari - accusati, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa (taluni in qualità di promotori, gli altri in quella di concorrenti esterni), corruzione in atti giudiziari e rivelazione del segreto d'ufficio.

Dalle indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari diretti dal maggiore Stefano Invernizzi, con il coordinamento del sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia Federico Perrone Capano, è emerso che i due Carabinieri, in servizio a Giovinazzo, avrebbero ricevuto denaro e altre utilità per omettere o ritardare atti del proprio ufficio e per compiere atti contrari ai doveri di ufficio, al fine di agevolare i Di Cosola.

A sua volta, l'esponente locale del clan mafioso, tramite il commerciante, avrebbe indotto i due Carabinieri a rivelare informazioni relative ad operazioni di polizia giudiziaria, a fornire dettagli sui turni di servizio dei colleghi della Stazione e sugli orari in cui sarebbero avvenuti i controlli nei confronti degli affiliati sottoposti a misure coercitive. Tre volte, infine, secondo l'accusa, i due militari avrebbero consegnato documenti con verbali di dichiarazioni resi da pentiti.

Dopo aver fatto scena muta innanzi al giudice per le indagini preliminari Marco Galesi, che aveva firmato le ordinanze di custodia cautelare alla base del blitz ed eseguite dagli uomini dell'Arma, i quattro arrestati restano in carcere. Si vedrà poi, se ci si arriverà, cosa ne pensano il giudici del Tribunale del Riesame.
  • Carabinieri Molfetta
  • Arresti Carabinieri
  • Maurizio Masellis
  • Domenico Laforgia
Altri contenuti a tema
Spaccio di droga alla stazione di Molfetta: clienti anche dalle città vicine Spaccio di droga alla stazione di Molfetta: clienti anche dalle città vicine Per gli investigatori si tratta di un «vero allarme sociale». Lunedì scorso è stato arrestato un 18enne con 22,47 grammi di hashish e 675 euro in contanti
In due sulla bici elettrica con la droga. Preso un 18enne, si cerca il complice In due sulla bici elettrica con la droga. Preso un 18enne, si cerca il complice Il giovane, incensurato, è stato arrestato dai Carabinieri dopo un inseguimento a piedi. L'episodio nei pressi della stazione ferroviaria
Sorpresa a vendere hashish e due minori: scatta l'arresto per una 21enne Sorpresa a vendere hashish e due minori: scatta l'arresto per una 21enne Gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato un servizio di controllo in piazza Garibaldi. Per la giovane incensurata disposto l'obbligo di firma
Controlli dei Carabinieri a Ferragosto nel barese, multe fino a 6mila euro Controlli dei Carabinieri a Ferragosto nel barese, multe fino a 6mila euro Sequestrati 2 chilogrammi di droga e sanzionati tre locali. Sorpresi anche automobilisti alla guida con tasso alcolemico oltre quello consentito
Tenta di disfarsi della droga, poi scaglia una bici contro i Carabinieri: preso Tenta di disfarsi della droga, poi scaglia una bici contro i Carabinieri: preso Un 43enne del luogo è stato arrestato nella notte fra lunedì e martedì in via Cormio dai militari dell'Arma. Aveva 7 involucri di cocaina
Accolto il ricorso del titolare, revocato il sequestro del locale Sacro Accolto il ricorso del titolare, revocato il sequestro del locale Sacro Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero Gambardella. I sigilli erano stati apposti dagli agenti della Questura di Bari
Caos nella cooperativa, poi urla, calci e spintoni: arrestato un 34enne Caos nella cooperativa, poi urla, calci e spintoni: arrestato un 34enne I fatti nella tarda serata di lunedì. L'uomo, originario del Libano, è stato arrestato dai Carabinieri e dalla Polizia Locale
Pusher in bicicletta fermato dai Carabinieri: trovato con la cocaina Pusher in bicicletta fermato dai Carabinieri: trovato con la cocaina L'uomo, un 27enne del posto, è stato arrestato: aveva 13 grammi di droga suddivisa in 27 dosi. È finito ai domiciliari
© 2001-2026 MolfettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MolfettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.