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Servizio di igiene urbana, Minervini: «Asm, un patrimonio pubblico da salvare e risanare
La nota del candidato sindaco Manuel Minervini
Molfetta - mercoledì 3 giugno 2026
12.39
«Continuano a giungerci notizie preoccupanti sulla situazione finanziaria e gestionale della società partecipata Asm che si occupa del servizio di igiene urbana a Molfetta. Abbiamo già ha avuto modo di denunciare pubblicamente la situazione di difficoltà economico-finanziaria per cui l'azienda si appresterebbe a chiudere il bilancio consuntivo del 2025 con una forte perdita di esercizio, intorno a 1,8 milioni di euro», si legge nella nota del candidato sindaco Manuel Minervini.
«Un disastro determinato da quanti si sono professati, e lo fanno ancora, esperti amministratori e rimangono ancora in carica nonostante la loro appartenenza alla coalizione elettorale a supporto del candidato civico. Una gestione fallimentare che ha portato non solo a un pesante indebitamento ma anche alla chiusura dell'impianto di selezione degli imballaggi di plastica, alla rinuncia a 3 milioni di euro dalla Regione Puglia proprio per l'ammodernamento dell'impianto, alla scadenza delle autorizzazioni VIA dell'impianto di compostaggio di Torre di Pettine rimasto ancora chiuso, a un deperimento dei mezzi di lavoro sempre più pericolosi per la sicurezza dei lavoratori, e, in definitiva, a una città sempre più sporca», prosegue.
«E ciò nonostante c'è ancora chi pensa di poter raccontare frottole ai lavoratori dell'azienda e alla città, presentandosi come il risolutore dei problemi che ha contribuito a creare con importanti esponenti della sua coalizione. Anni persi e disastri finanziari a cui metteremo mano quanto prima e appena possibile grazie al sostegno dei cittadini molfettesi perché la dura realtà è che ancora una volta toccherà ad altri rimediare di nuovo a scelte sbagliate di strategia industriale e di scellerata gestione corrente per salvaguardare il carattere pubblico di un'azienda storica importante come l'Asm, di cui da sempre siamo sostenitori», così conclude il candidato.
Contenuto elettorale sponsorizzato
«Un disastro determinato da quanti si sono professati, e lo fanno ancora, esperti amministratori e rimangono ancora in carica nonostante la loro appartenenza alla coalizione elettorale a supporto del candidato civico. Una gestione fallimentare che ha portato non solo a un pesante indebitamento ma anche alla chiusura dell'impianto di selezione degli imballaggi di plastica, alla rinuncia a 3 milioni di euro dalla Regione Puglia proprio per l'ammodernamento dell'impianto, alla scadenza delle autorizzazioni VIA dell'impianto di compostaggio di Torre di Pettine rimasto ancora chiuso, a un deperimento dei mezzi di lavoro sempre più pericolosi per la sicurezza dei lavoratori, e, in definitiva, a una città sempre più sporca», prosegue.
«E ciò nonostante c'è ancora chi pensa di poter raccontare frottole ai lavoratori dell'azienda e alla città, presentandosi come il risolutore dei problemi che ha contribuito a creare con importanti esponenti della sua coalizione. Anni persi e disastri finanziari a cui metteremo mano quanto prima e appena possibile grazie al sostegno dei cittadini molfettesi perché la dura realtà è che ancora una volta toccherà ad altri rimediare di nuovo a scelte sbagliate di strategia industriale e di scellerata gestione corrente per salvaguardare il carattere pubblico di un'azienda storica importante come l'Asm, di cui da sempre siamo sostenitori», così conclude il candidato.
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