Pizzeria Incontro (Foto Vincenzo Bisceglie)
Pizzeria Incontro (Foto Vincenzo Bisceglie)
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Petra 9 e la maestria di Salvatore Mancini, un incontro gustosissimo

La pizzeria "Incontro" festeggia i suoi 21 anni con una farina d'eccellenza in via Cormio 30

Pochi ingredienti ma buoni, tanta esperienza, un pizzico di curiosità e abbondante voglia di sperimentare e far conoscere sapori dimenticati o mai conosciuti.

Questa la ricetta vincente della pizzeria "Incontro" in via R. Cormio n.30 a Molfetta, e del suo proprietario Salvatore Mancini – ma per gli amici, i clienti e tutti quelli che lo conoscono semplicemente Rino – che ormai da 21 anni prepara uno degli alimenti più famosi e imitati del panorama culinario italiano, la pizza.

Rino, però, ormai da tre anni ha un ingrediente speciale in più che rende il momento della pizza un vero piacere per tutti i sensi, non solo per il gusto: la farina Petra 9 del Molino Quaglia, un nome che da molti anni è sinonimo di qualità.

Ma cos'avrà di speciale questa farina? A vederla sembrerebbe ad un occhio inesperto una qualsiasi farina integrale o una farina con aggiunta di cereali. Attenzione, non è così. È lo stesso Rino che ci spiega la vera essenza e il grande potenziale di Petra 9, così come con passione e dedizione lo spiega a tutti i suoi clienti che si avvicinano incuriositi a questo nuovo impasto.

Petra 9 è una farina di grano tenero integrale ottenuta da macinazione a pietra del chicco intero di grano 100% italiano da agricoltura integrata, una macinazione a freddo in grado di non rilasciare residui e che quindi conserva le parti cruscali nobili del germe di grano. Di fatto una farina poco lavorata, con un altissimo contenuto di nutrienti generalmente assenti nelle farine molto raffinate; una farina cosiddetta "forte", molto elastica ma che allo stesso tempo richiede una lavorazione attenta, in cui calibrare le materie prime diventa una vera scienza. Per questo sono davvero in pochi a utilizzarla.

E come uno scienziato, dopo tanto lavoro di ricerca, formazione e sperimentazione, Rino è giunto alla formula perfetta del suo impasto indiretto – senza, cioè, lievito di birra ma utilizzando una biga – che segue il protocollo delle 24 ore di lavorazione. E di questo ne va fiero.

Il risultato? Appena Rino apre il suo forno il locale è inondato da un intenso odore di grano, assomiglia a quello del pane di una volta fatto in casa; l'impasto è friabile, il bordo croccante come non mai con un gusto pieno, il sapore tipico delle cose buone.

Impossibile non rimanere estasiati da una pizza così e dalla sua alta digeribilità, altro punto forte della Petra 9. Lo sanno bene tutti i clienti che l'hanno provata e che ormai non intendono tornare indietro alle comuni pizze di farina raffinata.

Sono in aumento i clienti che si stanno avvicinando a questo nuovo modo di concepire la pizza e la "mission" di Rino e di sua moglie che lo affianca nel locale, è proprio quella di educare e far conoscere il vero sapore del grano e tutti i suoi benefici.

E se ad un impasto eccellente si aggiungono ingredienti e condimenti sempre freschi e di qualità, allora farete davvero un piacevolissimo "incontro" con una pizza unica.
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