Cuccia
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Nella zona industriale di Molfetta cucce per tutti i cani randagi

L'iniziativa promossa da Gran Shopping Mongolfiera e Associazione Imprenditori

A Molfetta il fenomeno del randagismo ha sempre rappresentato un problema, al quale porre una soluzione è sempre stato, a sua volta, complesso.

Se in centro città la questione appare più circoscritta e limitata, altra cosa è in zona industriale, dove i cani randagi si sentono a loro agio e dove molti dei quali sono addirittura nati. La cura di questi amici a quattro zampe, che non hanno avuto la fortuna di avere un padrone in grado di dedicargli mille attenzioni, è completamente nelle mani di volontari. Si tratta di gente che non considera quelle creature un' alternativa alla raccolta differenziata, a cui dare in pasto tutto ciò che rappresenta avanzo di cibo, ma ha fatto proprio un impegno che porta avanti nella maggior parte dei casi a proprie spese.
Una di loro è Anna Maria Di Pierro, che ha fatto della cura di questi cani una parte importante della propria vita.

E' grazie a gente come Anna Maria che la questione randagismo in zona industriale non è divenuto un problema di grosse proporzioni e che rende l'esistenza di ogni cane degna di un essere vivente.

Nasce proprio da un'idea di Anna Maria Di Pierro e di altre volontari come Giovanna Cormio, Vito Nicassio, Elisa Modugno, Marta Campanale e Rosa Rizzi il progetto di costruire una cuccia per ogni singolo cane della zona artigianale.
Un'iniziativa lodevole, faticosa, che richiede tempo e denaro, ma in grado di dare grandissime soddisfazioni. Ovviamente come tutte le cose belle non sono facili da portare avanti anche a causa di chi vi rema contro.

«I primi mesi della nostra attività - ha commentato Anna Maria Di Pierro – non sono stati facili, anche se la disponibilità dell'Associazione Imprenditori Molfettesi è stata massima sin dall'inizio. Pian piano la situazione è migliorata e sono iniziate ad arrivare le prime soddisfazioni». Ed infatti a tal proposito c'è chi, tra le aziende crede moltissimo a questo progetto. Tra di loro c'è sicuramente il Gran Shopping Mongolfiera, che attraverso la sua direzione in moltissime occasioni ha fatto sentire vicinanza ed estrema collaborazione a questi volontari, predisponendo addirittura un'area dove poter posizionare le cucce in legno, allestite come riparo per le notti molto fredde.

«L'attenzione che il Gran Shopping ci riserva – ha proseguito Anna Maria - è davvero massima ed è l'esempio importante di collaborazione per la tutela di quelli che consideriamo comunque i nostri cani».

Non tutti, però, hanno avuto lo stesso comportamento dell'Associazione Imprenditori Molfettesi e del suddetto centro commerciale. Ad esempio, come ci conferma Anna Maria Di Pierro, c'è un noto cash & carry della zona che non sta facilitando quest'attività e che al momento ha impedito il posizionamento di tre cucce nuove, acquistate dai volontari.

«La nostra attività di volontariato nei confronti di questi randagi – ha proseguito – è iniziata proprio in quella zona, dove abbiamo ritrovato alcuni dei cani che continuiamo ad assistere. Negli anni si moltiplicati a causa del susseguirsi di molteplici abbandoni. Molti di loro hanno fatto proprio quel territorio e pur avendo provato a spostare le cucce in un'altra zona non c'è stato verso di convincere quei cani a seguirci. Come volontari chiediamo più collaborazione e la possibilità di utilizzare gli spazi esterni di alcune aziende per posizionare queste piccole casette».

A vederle molte di loro sono davvero graziose, in grado di rispettare il decoro della zona: in legno, rivestite e ben attrezzate.

E' a gente come Anna Maria, Giovanna Cormio, Vito Nicassio, Elisa Modugno, Marta Campanale e Rosa Rizzi che questa città, divenuta ormai di proporzioni considerevoli, dovrebbe dire grazie, perché senza di loro la vita di molti di questi cani avrebbe fatto cronaca…..nera.
6 fotoCucce per randagi in zona industriale
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