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Molfetta, domani la liberazione di tre tartarughe marine
Le tre tartarughe saranno accompagnate al largo del porto
Molfetta - lunedì 5 gennaio 2026
16.34
Domani, martedì 6 gennaio, Molfetta sarà teatro di un importante evento a tutela dell'ambiente marino: la liberazione in mare di tre tartarughe marine, recuperate nelle scorse settimane e curate con successo. L'appuntamento è fissato per le ore 10:30 dinanzi alla Capitaneria di Porto di Molfetta, alla presenza della Capitaneria di Porto, dell'Istituto Nautico "Amerigo Vespucci", del Circolo Ippocampo e del Circolo della Vela di Molfetta, che collaboreranno alle operazioni di rilascio.
Le tre tartarughe saranno accompagnate al largo del porto di Molfetta grazie all'ausilio delle imbarcazioni messe a disposizione dall'Istituto Vespucci e dai circoli nautici coinvolti, per garantire un rientro in mare in totale sicurezza. Gli esemplari erano stati recuperati dalle marinerie locali, accidentalmente finiti nelle reti a strascico, e successivamente affidati al centro di recupero, dove sono stati sottoposti a tutti gli accertamenti sanitari necessari. In particolare, sono stati effettuati controlli approfonditi per escludere patologie legate al gas embolismo, una delle principali cause di mortalità per le tartarughe marine, oltre alla verifica dell'eventuale presenza di ami, lenze o altri corpi estranei.
Delle tre tartarughe, una presentava un principio di annegamento, mentre le altre due mostravano tracce di gas embolismo di grado medio/lieve. Dopo un check-up completo e una degenza di circa dieci giorni, le condizioni cliniche sono risultate compatibili con il ritorno in mare.
Le tre tartarughe saranno accompagnate al largo del porto di Molfetta grazie all'ausilio delle imbarcazioni messe a disposizione dall'Istituto Vespucci e dai circoli nautici coinvolti, per garantire un rientro in mare in totale sicurezza. Gli esemplari erano stati recuperati dalle marinerie locali, accidentalmente finiti nelle reti a strascico, e successivamente affidati al centro di recupero, dove sono stati sottoposti a tutti gli accertamenti sanitari necessari. In particolare, sono stati effettuati controlli approfonditi per escludere patologie legate al gas embolismo, una delle principali cause di mortalità per le tartarughe marine, oltre alla verifica dell'eventuale presenza di ami, lenze o altri corpi estranei.
Delle tre tartarughe, una presentava un principio di annegamento, mentre le altre due mostravano tracce di gas embolismo di grado medio/lieve. Dopo un check-up completo e una degenza di circa dieci giorni, le condizioni cliniche sono risultate compatibili con il ritorno in mare.



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