Mizio Vilardi
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Cultura, Eventi e Spettacolo

Mizio Vilardi reinterpreta Manu Chao: ecco la versione molfettese di “Me gustas tu”

Il cantautore pubblica su YouTube Me guste assè, un omaggio alla sua terra tra dialetto, musica e memoria

E se Me gustas tu, la celebre hit di Manu Chao, fosse nata a Molfetta? A questa domanda ha provato a rispondere Mizio Vilardi, cantautore molfettese trapiantato a Roma, pubblicando su YouTube Me guste assè, una versione in dialetto molfettese del brano che ha segnato un'intera generazione.

Il brano originale è tornato al centro dell'estate 2025 grazie alla riedizione del cantautore genovese Alfa. Mizio Vilardi, particolarmente seguito su TikTok per i suoi contenuti legati al dialetto, alla musica d'autore e alle reinterpretazioni in vernacolo, ha colto l'occasione per realizzare una versione che profuma di casa, di tradizione e di sud.

Nel testo di Me guste assè compaiono elementi fortemente identitari, che richiamano non solo l'immaginario pugliese ma quello molfettese più profondo: il tuffo in onore della Madonna dei Martiri, la testa di San Corrado, la focaccia della nonna, le processioni notturne dei Misteri, il mare osservato al tramonto, e tanti altri piccoli gesti e luoghi familiari a chi vive — o ha vissuto — la città.

Il brano conserva un tono romantico e malinconico, capace di toccare corde profonde. In un passaggio del testo si legge:

"Questa è la terra dei nonni, che in cielo sono diventati delle radici."
Un verso che riassume perfettamente l'anima del progetto: omaggio, gratitudine e senso di appartenenza.

Il videoclip, su YouTube, è stato ideato, girato e montato dallo stesso Vilardi, che ha voluto mantenere intatta l'anima popolare e spontanea del progetto.
La produzione, il mix e il mastering sono firmati da Alex Grasso, presso il Four Walls Studio di Giovinazzo.

Non trattandosi di una cover ufficiale, il brano non è disponibile sulle piattaforme di streaming, ma sta circolando ampiamente sui social, grazie anche alla campagna di reel e contenuti paralleli che l'artista sta diffondendo per raccontarne la nascita.

Vilardi, già vincitore del Premio Miglior Esibizione Live al Premio Gianmaria Testa 2025, si definisce cantasognautore perché le sue canzoni nascono spesso da immagini interiori e visioni sognanti. Alterna brani in italiano a canzoni in dialetto molfettese, con uno stile che fonde il cantautorato tradizionale con il folk popolare e un'attenta ricerca linguistica.

Me guste assè si presenta così come un piccolo manifesto d'identità culturale, ma anche come una canzone estiva capace di parlare a tutti. Una dichiarazione d'amore per Molfetta e per le sue radici.
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