Michela Marzano
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Cultura, Eventi e Spettacolo

Michela Marzano ospite alle "Vecchie Segherie" di Bisceglie

La presentazione del libro "Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa" si terrà domani alle 19

"Consenso", "violenza", "vittima": dopo la tempesta #MeToo, che valore e quante sfumature diamo a queste parole? Quando possiamo essere sicuri che un "sì" non nasconda un'esitazione? Michela Marzano, filosofa, scrittrice, editorialista de "la Repubblica" e "La Stampa", è l'autrice di "Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa" (Rizzoli): un romanzo provocatorio, contemporaneo, introspettivo e più attuale che mai, in cui invita lettori e lettrici a ragionare insieme, con la curiosità e l'intelligenza che contraddistinguono la sua scrittura, sulle zone grigie e sull'ambiguità del rapporto che abbiamo con gli altri e con il nostro corpo.

In occasione della presentazione del libro, le Vecchie Segherie Mastrototaro ospiteranno la Marzano domani mercoledì 8 novembre alle 19.00, in dialogo con Felice Di Lernia - Curacultura, per un evento realizzato in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Bisceglie.

Il romanzo "Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa" racconta la storia di Anna cresciuta come molte bambine e ragazze, credendo alla parità che va oltre le apparenze e premia al di là del genere, ma ogni volta finendo per precipitare nel bisogno di essere vista e sentirsi preziosa.

Con il cedimento di fronte agli sguardi, alle mani, alle parole degli uomini, abdicando al proprio corpo fino a sparire. Prima il sogno infranto di fare l'attrice, non riuscendo a muovere un muscolo, divisa tra il desiderio di mostrarsi e il terrore di farlo.

Anche con il lavoro in radio e la docenza al master di giornalismo, l'istinto di ritrarsi per compiacere non l'abbandona mai del tutto. Poi, con i suoi studenti, si trova a discutere l'eredità del #MeToo a cinque anni dalla sua esplosione: da una parte loro, ventenni che scoprono la sessualità, dall'altra lei che ripensa al passato, a tutte le volte che ha ceduto.

Anna cerca colpevoli, ma non è sicura di potersi definire una vittima. Avrà bisogno di perdonare se stessa, guardandosi dentro con coraggio e onestà, per riuscire ad accettarsi e ad andare avanti.
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