Molfetta Multiservizi
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Politica

Manutenzione del verde urbano, una necessità per la città

Il presidente della Multiservizi De Nicolo fa il punto della situazione

Piazza Primo Maggio
Degrado e incuria, lì dove spesso vanno a giocare i bambini. Parchi ridotti a discariche a cielo aperto con bottiglie rotte e aiuole con erba alta. Dal centro alla periferia il degrado regna sovrano in molti dei polmoni verdi della città. Le villette di Molfetta di certo non se la passano bene. Quelle di via Roma, di Corso Fornari, di Corso Umberto, il Parco di Mezzogiorno in via Leonardo Azzarita sono solo alcuni esempi della triste realtà del verde pubblico molfettese. Aree lasciate a se stesse, a causa di scarsa cura, manutenzione, pulizia. Il degrado di alcuni parchi e piazze di Molfetta è un problema fortemente sentito dai cittadini. Senza dubbio le responsabilità non sono esclusivamente del Comune o dell'azienda municipalizzata addetta ai lavori: è anche un problema di educazione civica e rispetto del decoro urbano.

Decoro e manutenzione sono affidate alla Molfetta Multiservizi S.p.A., società partecipata a prevalente capitale pubblico le cui azioni sono detenute dal Comune di Molfetta, nella misura del 51% e dalla società S.C.E.A.P. s.r.l. di Andria che attualmente ne detiene il 49%. La Multiservizi venne costituita nel lontano 1997 su iniziativa del Comune di Molfetta che ne acquisì il 51% del Capitale sociale e la G.E.P.I. S.p.A. che assunse il controllo del 49%.

Da lunedì 7 ottobre 2013 (prima assemblea dei soci) l'azienda vede a capo nella figura di Presidente l'Avv. Piero de Nicolo. «La cura del verde, i parcheggi, la sicurezza, la cura dei fabbricati – ha detto - sono gli ambiti nei quali il nuovo corso aziendale dal giorno del mio insediamento intende muoversi, affinché si possano fatturare ricavi maggiori. Noi siamo un braccio operativo e interveniamo solo quando a chiedercelo sono i tecnici. L'appalto del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico attualmente vigente scadrà il 31.12.2014 ed è regolato dalla Delibera Dirigenziale n. 47 dell'08.02.2013 ».

Inoltre De Nicolo, si è soffermato sulla tematica legata al fatturato: «il mio obiettivo è quello di dar vita ad società che non abbia una rendita parassitaria e che possa rivolgersi anche ai privati, che possa commercializzare i servizi. Il tutto però senza dimenticare che siamo una S.p.A.». Mentre sulla gestione aziendale del nuovo corso il presidente della Multiservizi ha proseguito dicendo: «stiamo cercando di fare economie e abbiamo cominciato a farlo rinunciando alla macchina aziendale. Questa rinuncia è stata posta in essere sia da me che anche da Antonello Zaza. Inoltre abbiamo nominato come consigliere alla trasparenza Giuseppe Spadavecchia che si è occupato della gestione del sito aziendale. Dobbiamo rivedere al più presto lo Statuto di oggetto sociale che perdura da ben 15 anni ed è sicuramente inadeguato. Abbiamo inoltre anticipato i tempi per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi tant'è che appena insediati abbiamo reso noto il nostro stato patrimoniale. La nostra è una gestione trasparente».

Sicuramente le aree verdi urbane costituiscono un patrimonio di grande valore e un parametro fondamentale per determinare il livello di vivibilità urbana.
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