
“Le connessioni umane”, oggi a Molfetta il 45° Convegno dei Molfettesi nel Mondo
Oggi nella Sala Finocchiaro confronto con Mons. Giovanni Ricchiuti e il manager Nino Messina su dialogo, pace e relazioni umane
Molfetta - sabato 5 settembre 2026
Nell'ambito del programma di iniziative " Molfetta all inclusive " é inserita la 45esima edizione del convegno dei Molfettesi nel Mondo, evento organizzato dall'omonima associazione. L'atteso incontro, patrocinato dalla città di Molfetta, dal titolo " Le connessioni umane " si terrá sabato 5 settembre alle ore 18.30 nella Sala Finocchiaro, auditorium e sala conferenze, situata all'interno della Fabbrica di San Domenico.
Il convegno, grazie al prezioso contributo dei due illustri relatori Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale Pax Christi e il dott. Nino Messina, manager e formatore aziendale, sarà una rilevante occasione per condurre una riflessione condivisa su quanto siano importanti le connessioni umane, considerando che le connessioni, in questo momento storico e sociale, si muovono molto spesso in un contesto virtuale. Mons. Ricchiuti soffermerà l'attenzione sulle problematiche legate alla non violenza, alla capacità di dialogo tra le persone, alla pace nel mondo e alla pace tra i popoli. Il vescovo Ricchiuti, originario di Bisceglie è alla guida di Pax Christi Italia dal 2014 e si ispira nella sua formazione teologica alla teologia del compianto Don Tonino Bello suo predecessore in questo incarico.
Abbiamo sentito Angela M. R. Amato, presidente dell'Associazione Molfettesi nel Mondo, per scoprire il senso e il significato racchiusi nel convegno. Vi porgiamo il suo pensiero.
«In un contesto sempre più artificiale e spersonalizzato, dove le relazioni tra le persone, quando esistono, sono spesso connotate da diffidenza, ostilità, violenza, abbiamo voluto offrire alla città spunti di riflessione sulla necessità di rivedere i nostri atteggiamenti nei confronti dell'"altro"- ha affermato la presidente Amato. L'assillo di essere perennemente connessi alla rete, ai social, alle piattaforme aziendali, ai network, rischia di isolarci, ciascuno nel proprio ambito, ciascuno a difendere il proprio confine, ciascuno a vedere l'altro come il nemico. E rischia di farci perdere di vista l'importanza di mantenere relazioni umane, amplificando le frustrazioni e nutrendo l'approccio violento e prevaricatore dei singoli.
Una realtà che ci sta sfuggendo di mano e ci restituisce una società sempre più ostile e "odiatrice", propensa più a respingere che ad accogliere. La capacità di promuovere un dialogo costruttivo, aperto, umano e non violento tra gli individui non può che portare a vedere la questione nel più ampio ambito del dialogo tra i popoli, al riconoscimento reciproco tra comunità, a quella "convivialità delle differenze" tanto cara a don Tonino Bello. Per approfondire questi temi, abbiamo invitato, per l'evento clou del nostro 45° Convegno, due giganti del dibattito sul pacifismo e la capacità di dialogo tra le Persone e i Popoli: Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi, e il dott. Nino Messina, manager e formatore aziendale, che parleranno de "Le connessioni umane".
Con loro, vorremmo offrire alla città e ai molfettesi sparsi nel Mondo, uno spunto di riflessione e di consapevolezza. Un'occasione per riscoprire la bellezza, ma direi la necessità, dell'essere comunità, umana», ha concluso Angela M. R. Amato, presidente dell'Associazione Molfettesi nel Mondo.
Il commento del dott. Nino Messina
Senza voler anticipare troppo, abbiamo chiesto al Dott. Nino Messina di fornirci qualche informazione relativa all' intervento che proporrà al convegno di sabato 5 settembre. Nino Messina è un uomo di azienda e lo è stato per più di quarant'anni di lavoro tra azienda metalmeccanica prima e azienda della salute dopo, che è riferita a quella ultima effettuata all'Ospedale Miulli di Acquaviva per quindici anni. Ecco cosa ci ha detto il noto manager e formatore aziendale, originario di Molfetta.
« Nella mia esperienza professionale di uomo d'azienda ho vissuto la parte di manager, di uomo di finanza, di economia e di bilancio. Mi sono anche occupato di relazioni umane e in questo ambito ho avviato una mia ricerca anche alla luce degli insegnamenti di Don Tonino Bello, ricerca legata all'applicazione della pace e non violenza all' interno dei processi aziendali. È stata una grande fatica perché il mondo aziendale è molto freddo dal punto di vista delle relazioni umane e ho sempre tentato di invertire il paradigma della " gestione delle risorse umane" nella " gestione umana delle risorse". Su questo ho condotto delle riflessioni legate a quello che è il mondo del magistero di Don Tonino che parla di " Charitas sine modo" che si contrappone a " Lucraris sine modo". Ho messo su un approfondimento legato a una figura matematica che si chiama iperbole. Si tratta di due infiniti contrapposti: da una parte la "Charitas sine modo" e dall'altra il "Lucraris sine modo". Andando verso quest'ultima ci si allontana da quello che è l'uomo e l'umanità. Quindi porterò avanti il significato di qualità delle connessioni relazionali all'interno di organismi complessi che possono valere in un'azienda, in una comunità, per un'istituzione, per la Chiesa stessa, per la famiglia. Questa è la linea del mio intervento che sarà imbevuta della visione del video " Iperbole di Don Tonino Bello" che ho pubblicato anni fa in occasione di un anniversario della sua morte», ci ha così detto il manager Messina.
Il convegno, grazie al prezioso contributo dei due illustri relatori Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale Pax Christi e il dott. Nino Messina, manager e formatore aziendale, sarà una rilevante occasione per condurre una riflessione condivisa su quanto siano importanti le connessioni umane, considerando che le connessioni, in questo momento storico e sociale, si muovono molto spesso in un contesto virtuale. Mons. Ricchiuti soffermerà l'attenzione sulle problematiche legate alla non violenza, alla capacità di dialogo tra le persone, alla pace nel mondo e alla pace tra i popoli. Il vescovo Ricchiuti, originario di Bisceglie è alla guida di Pax Christi Italia dal 2014 e si ispira nella sua formazione teologica alla teologia del compianto Don Tonino Bello suo predecessore in questo incarico.
Abbiamo sentito Angela M. R. Amato, presidente dell'Associazione Molfettesi nel Mondo, per scoprire il senso e il significato racchiusi nel convegno. Vi porgiamo il suo pensiero.
«In un contesto sempre più artificiale e spersonalizzato, dove le relazioni tra le persone, quando esistono, sono spesso connotate da diffidenza, ostilità, violenza, abbiamo voluto offrire alla città spunti di riflessione sulla necessità di rivedere i nostri atteggiamenti nei confronti dell'"altro"- ha affermato la presidente Amato. L'assillo di essere perennemente connessi alla rete, ai social, alle piattaforme aziendali, ai network, rischia di isolarci, ciascuno nel proprio ambito, ciascuno a difendere il proprio confine, ciascuno a vedere l'altro come il nemico. E rischia di farci perdere di vista l'importanza di mantenere relazioni umane, amplificando le frustrazioni e nutrendo l'approccio violento e prevaricatore dei singoli.
Una realtà che ci sta sfuggendo di mano e ci restituisce una società sempre più ostile e "odiatrice", propensa più a respingere che ad accogliere. La capacità di promuovere un dialogo costruttivo, aperto, umano e non violento tra gli individui non può che portare a vedere la questione nel più ampio ambito del dialogo tra i popoli, al riconoscimento reciproco tra comunità, a quella "convivialità delle differenze" tanto cara a don Tonino Bello. Per approfondire questi temi, abbiamo invitato, per l'evento clou del nostro 45° Convegno, due giganti del dibattito sul pacifismo e la capacità di dialogo tra le Persone e i Popoli: Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi, e il dott. Nino Messina, manager e formatore aziendale, che parleranno de "Le connessioni umane".
Con loro, vorremmo offrire alla città e ai molfettesi sparsi nel Mondo, uno spunto di riflessione e di consapevolezza. Un'occasione per riscoprire la bellezza, ma direi la necessità, dell'essere comunità, umana», ha concluso Angela M. R. Amato, presidente dell'Associazione Molfettesi nel Mondo.
Il commento del dott. Nino Messina
Senza voler anticipare troppo, abbiamo chiesto al Dott. Nino Messina di fornirci qualche informazione relativa all' intervento che proporrà al convegno di sabato 5 settembre. Nino Messina è un uomo di azienda e lo è stato per più di quarant'anni di lavoro tra azienda metalmeccanica prima e azienda della salute dopo, che è riferita a quella ultima effettuata all'Ospedale Miulli di Acquaviva per quindici anni. Ecco cosa ci ha detto il noto manager e formatore aziendale, originario di Molfetta.
« Nella mia esperienza professionale di uomo d'azienda ho vissuto la parte di manager, di uomo di finanza, di economia e di bilancio. Mi sono anche occupato di relazioni umane e in questo ambito ho avviato una mia ricerca anche alla luce degli insegnamenti di Don Tonino Bello, ricerca legata all'applicazione della pace e non violenza all' interno dei processi aziendali. È stata una grande fatica perché il mondo aziendale è molto freddo dal punto di vista delle relazioni umane e ho sempre tentato di invertire il paradigma della " gestione delle risorse umane" nella " gestione umana delle risorse". Su questo ho condotto delle riflessioni legate a quello che è il mondo del magistero di Don Tonino che parla di " Charitas sine modo" che si contrappone a " Lucraris sine modo". Ho messo su un approfondimento legato a una figura matematica che si chiama iperbole. Si tratta di due infiniti contrapposti: da una parte la "Charitas sine modo" e dall'altra il "Lucraris sine modo". Andando verso quest'ultima ci si allontana da quello che è l'uomo e l'umanità. Quindi porterò avanti il significato di qualità delle connessioni relazionali all'interno di organismi complessi che possono valere in un'azienda, in una comunità, per un'istituzione, per la Chiesa stessa, per la famiglia. Questa è la linea del mio intervento che sarà imbevuta della visione del video " Iperbole di Don Tonino Bello" che ho pubblicato anni fa in occasione di un anniversario della sua morte», ci ha così detto il manager Messina.



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