I Carabinieri
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Cronaca

Ladri irrompono nel centro di raccolta rifiuti dell'ASM: rubati due camion

Il furto, del valore di 80mila euro, è stato denunciato ai Carabinieri, mentre l'azienda sta cercando di limitare i disagi

Furto, a Molfetta, nel centro di raccolta rifiuti dell'Azienda Servizi Municipalizzati: non un ladro solitario, ma una banda organizzata, stando alle prime indagini, agendo indisturbata nell'area sita in contrada Coda della Volpe, ha rubato due trattori stradali (entrambi Iveco Magirus), attrezzati per il trasporto dei rifiuti.

Un colpo studiato nei particolari. I malfattori si sono mossi con destrezza nella notte fra il 10 e 11 febbraio scorsi, anche se la notizia è trapelata solo nelle ultime ore, portando via i due automezzi, costantemente utilizzati per il traino dei semirimorchi, e mostrando di conoscere bene il deposito e le strade attigue. Il furto è stato denunciato ai Carabinieri della locale Compagnia, a cui sono affidate le indagini di rito: al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Un colpo facile, difficile da decifrare. Nessun testimone, nessun indizio lasciato sul posto. Il colpo, che ha causato solo un danno in termini materiali e economici (il furto è stato quantificato in 80mila euro) e che avrebbe potuto ​compromettere il regolare svolgimento del servizio, non ha causato alcun rallentamento. L'ASM si è attivata per individuare soluzioni alternative, legati alla mancanza dei due mezzi, noleggiando sei trattori stradali da un'azienda di Cerignola, la VLS s.r.l..

Un furto simile è avvenuto, sempre a Molfetta, nella notte fra il 26 e il 27 aprile 2017 all'interno della sede della Multiservizi: in quel caso i ladri, con pochi rischi, riuscirono a portar via quattro mezzi Daily (tre cassonati e un furgonato), due macchine semoventi e un trattore stradale. L'episodio ai danni dell'Azienda Servizi Municipalizzati, intanto, è finito sotto la lente d'ingrandimento dei militari, ai comandi del capitano Francesco Iodice. A cosa serviranno questi automezzi?

La prima idea che balza alla mente è la possibilità che vengano reimpiegati nella commissione di qualche furto in grande stile. Bancomat e Postamat sono tra i "papabili", ragion per cui le forze dell'ordine stanno con le antenne ben dritte. Veicoli simili, infatti, tornano allo scopo molto bene, dunque si pensa che possano essere impiegati più per la commissione di qualche reato che essere cannibalizzati e poi rivenduti illecitamente sul mercato parallelo dei pezzi di ricambio.

Le forze dell'ordine, nel frattempo, hanno diramato le ricerche in tutto il territorio provinciale e non solo. In questo momento il bottino potrebbe essere custodito in qualche masseria diroccata, al riparo da occhi indiscreti, per essere poi usato al momento opportuno, se è effettivamente si stia pianificando un colpo.
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