Gero Grassi
Gero Grassi

L'onorevole Grassi con il Liceo Classico di Molfetta per parlare di Finocchiaro

L'incontro via web con gli studenti

Per le classi terze del Liceo Classico ascoltare l'on Gero Grassi è stato come incontrare un mondo politico che non esiste più o che si è trasformato al punto da divenire irriconoscibile, quello degli esponenti politici che battevano a tappeto, sezione di partito per sezione di partito, il loro territorio, per coinvolgere i cittadini pugliesi ancora largamente analfabeti e far capire loro cosa fosse la Regione, che vantaggi avrebbero ricavato dalla sua istituzione e perché fosse importante votare; quello della contrapposizione ideologica anche forte fra avversari politici, ma sempre nel rispetto reciproco e nel riconoscimento del ruolo delle minoranze; quello della grande stagione riformista e democratica seguita al ventennio di dittatura fascista ed alla fine della guerra, in cui, nata la repubblica ed approvata la Costituzione, bisognava darle piena attuazione.
All'on. Grassi è stato chiesto un intervento finalizzato alla partecipazione degli alunni alla borsa di studio bandita dall'Associazione 'Elena e Beniamino Finocchiaro' ed ha svolto il suo incarico egregiamente.
Tema fissato per il concorso: "La battaglia per il primo Statuto della Regione Puglia da parte di Beniamino Finocchiaro, alla luce della storia delle autonomie locali e del regionalismo in Italia".
L'ospite ha cominciato inquadrando la nascita delle Regioni, con particolare riferimento a quella pugliese, nel contesto storico, che dall'unità d'Italia ha visto un progressivo centralizzarsi del potere, con il culmine nel fascismo. Focalizzandosi, poi, sul dibattito che accompagnò l'attuazione del dettato costituzionale.
La Democrazia Cristiana aveva vinto le elezioni del '48 e pur essendosi battuta nella Costituente per la loro istituzione, ritardò la nascita delle Regioni, paventando una possibile vittoria avversaria nelle zone rosse del centro Italia, con la perdita del controllo politico di fette importanti del territorio. Solo nel '68 si arrivò a deciderne la nascita e si avviò il processo per arrivare alle prime elezioni, nel giugno 1970.
Beniamino Finocchiaro ebbe l'incarico di primo Presidente del primo Consiglio Regionale.
A questo Consiglio spettò l'incarico di stilare lo Statuto della regione Puglia. Finocchiaro si distinse per l'azione squisitamente politica, per esempio organizzando un incontro con le Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato, al fine di evitare bocciature successive, per comprendere il recinto dei reciproci poteri.
Uno Statuto che Finocchiaro, per avvicinare i cittadini alle istituzioni, volle riformista, che guardasse al domani, che rispettasse le diverse sensibilità e non fosse semplicemente il riflesso della maggioranza di allora.
"Inclusione, democrazia, partecipazione", queste, infine, per Gero Grassi le tre parole chiave dell'impronta di Beniamino Finocchiaro all'elaborazione dello Statuto della Regione Puglia.
Nell'incontro, che si è svolto on line, non sono mancati i ricordi e gli aneddoti, dalla presenza dello stesso Grassi, allora alunno delle medie e vincitore di un concorso bandito nelle scuole pugliesi, alla seduta di insediamento del primo Consiglio regionale, che non aveva neppure una sede. Ai protagonisti della vita molfettese di quegli anni, Enzo de Cosmo, Beniamino Finocchiaro, Sandrino Fiore, avversari sì, ma sempre fedeli alle loro idee, scevri da ogni trasformismo.
L'on. Grassi è stato introdotto dalla Dirigente scolastica dei Licei "Einstein-da Vinci", prof.ssa Giuseppina Bassi, che si è complimentata per la vivacità e lo spessore del suo intervento e per l'interesse suscitato nei ragazzi.
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