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Vita di città

Incrocio occupato da venditori abusivi di anguria

No è solo una festa trash per festeggiare i futuri sposi

Nuove mode si impongono in città anche a rischio di creare danni alla circolazione stradale. Ed ecco che una festa "congiunta" di addio al celibato/nubilato, diventa la festa del trash che, in alcuni momenti ha creato disturbo alla circolazione stradale. Perché ad uno degli incroci più trafficati della statale 16 un gruppo di giovanotti ha deciso di festeggiare i futuri sposi con una iniziativa che, fo4rse, avrebbe avuto più senso in spiaggia e lontano dalle auto.

Qualche sera fa, all'incrocio fra via San Francesco d'Assisi e via Madonna dei Martiri è spuntata come un fungo una mini bancarella con ombrellone rosso di richiamo che vendeva fette di anguria. Attorno un capannello di gente, e due improbabili venditori, i malcapitati futuri sposi abbigliati con ghirlande in testa, pinne ai piedi, grembiulino simpatico, simbolo fallico immancabile che a fronte di cinquanta centesimi cedevano un fatta di anguria per rinfrescare dalla calura estiva. Tutto attorno amici che sghignazzavano perché i due ragazzi erano in difficoltà in questo ruolo che, diciamolo, richiede tanta faccia tosta. E poi, traffico paralizzato e pericolo di tamponamento, visto che è una strada di grande traffico; tutti i curiosi infatti rallentavano in quanto c'erano i ragazzi che cercavano di piazzare angurie agli automobilisti in fila. Che dire!

Il matrimonio oggi giorno è una vera impresa che viene messa a dura prova dalle difficoltà oggettive. Che siano queste le prove tecniche per affrontarlo meglio tipo reality, oggi tanto di moda? Che si creino alcune situazioni che rasentino il cattivo gusto, lo lasciamo giudicare a voi.
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