Lama Martina dopo la bonifica dai rifiuti
Lama Martina dopo la bonifica dai rifiuti

Il “Parco naturale ciclo pedonale di Lama Martina” potrebbe avere anche un finanziatore privato

Il presidente del Comitato: «la realizzazione del parco nuovo impulso al quartiere e alla città»

Elezioni Regionali 2020
La realizzazione del "Parco naturale ciclo pedonale di Lama Martina" potrebbe avere anche un finanziatore privato: la Fondazione Snam "Free Energy".

Nei prossimi giorni il presidente del Comitato di quartiere della Madonna della Rosa, Damiano Favuzzi, nonché promotore di detta iniziativa presso l'azienda per cui lavora, dovrà conferire con i membri della Fondazione per poter avviare un percorso congiunto di approfondimento, sviluppo e valorizzazione del progetto.

Un tassello in più verso quella riqualificazione di una lama di grande interesse sia paesaggistico che storico, un modo per riattivare un'area verde naturale nel cuore della città. Non dimentichiamo che Lama Martina attraversa tutta la nuova zona di espansione, zona 167 bis, per terminare nei pressi della prima Cala.

Finalmente anche il ponte di Schiva Zappa, con la realizzazione del parallelo ponte ciclo pedonale non sarebbe più un pericolo per i residenti che quotidianamente lo attraversano a piedi.

Inoltre si legge in una nota di presentazione della Fondazione che "persegue lo sviluppo, l'adozione, e la promozione di pratiche innovative, efficaci e solidali in grado di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico in aree prioritarie di interesse pubblico". Si legge ancora: "le modalità di intervento si muoveranno dalla logica del puro dono a "fondo perduto" (grant) a quella di considerare i progetti che verranno realizzati, dei veri e propri investimenti capaci di creare valore sociale e essere duraturi nel tempo".

In questo ambito si inserisce anche il progetto del "Parco naturale ciclo pedonale di Lama Martina", che come ci ha detto lo stesso presidente del Comitato: «la sua realizzazione darebbe un impulso nuovo non solo al quartiere Madonna della Rosa, ma a tutta la città perché diverrebbe un punto attrattivo di estrema importanza, che avrebbe un forte richiamo anche fuori città. Un' area a verde senza rischi e pericoli da poter usufruire tutti, dai più grandi ai più piccoli».
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