
Il Gavetone come bene comune: Rifondazione Comunista torna a chiedere tutela del mare pubblico
Flash mob e appello al Commissario Prefettizio per pianificare la gestione delle coste a Molfetta
Molfetta - lunedì 12 gennaio 2026
13.32
Lo scorso 13 luglio, Rifondazione Comunista di Molfetta ha organizzato un flash mob al Gavetone per ribadire un principio ritenuto fondamentale: la spiaggia del Gavetone è un bene comune e il libero accesso al mare è un diritto di tutte e tutti.
In quei giorni, il proprietario del parcheggio del Gavetone aveva affisso cartelli con la scritta "Proprietà privata - vietato l'accesso", dopo il mancato rinnovo del contratto di affitto da parte del Comune. Da allora, nulla è cambiato, ma il partito assicura che la vertenza non è stata dimenticata. Secondo Rifondazione Comunista, Molfetta è una città con pochissime spiagge pubbliche e quelle esistenti sono spesso trascurate. Il Gavetone, considerato una rara eccezione, va difeso e valorizzato.
«Chiediamo al Commissario Prefettizio, dott. Gradone, di rinnovare il contratto con il proprietario del parcheggio per un solo anno, in attesa che la prossima amministrazione risolva definitivamente la questione», hanno dichiarato i rappresentanti locali. Il partito sottolinea inoltre la necessità che la futura amministrazione assuma piena responsabilità, redigendo un piano delle coste che tuteli i tratti di spiaggia pubblica e li renda realmente fruibili. Tra le misure indicate: potenziare il servizio navetta per favorire una mobilità sostenibile e completare la bonifica dagli ordigni della Seconda Guerra Mondiale nel tratto di mare antistante il Gavetone.
«Per fare questo serve rompere gli indugi e costruire una coalizione autenticamente progressista, senza imbarcare i trasformisti della precedente amministrazione e senza incoronare candidati sindaci espressione di altre culture politiche già bocciati dai molfettesi», hanno aggiunto. Rifondazione Comunista chiude il suo appello con un messaggio chiaro: «Basta con il saccheggio della costa, basta con la colonizzazione ad opera dei privati. Il mare è un diritto di tutte e tutti».
In quei giorni, il proprietario del parcheggio del Gavetone aveva affisso cartelli con la scritta "Proprietà privata - vietato l'accesso", dopo il mancato rinnovo del contratto di affitto da parte del Comune. Da allora, nulla è cambiato, ma il partito assicura che la vertenza non è stata dimenticata. Secondo Rifondazione Comunista, Molfetta è una città con pochissime spiagge pubbliche e quelle esistenti sono spesso trascurate. Il Gavetone, considerato una rara eccezione, va difeso e valorizzato.
«Chiediamo al Commissario Prefettizio, dott. Gradone, di rinnovare il contratto con il proprietario del parcheggio per un solo anno, in attesa che la prossima amministrazione risolva definitivamente la questione», hanno dichiarato i rappresentanti locali. Il partito sottolinea inoltre la necessità che la futura amministrazione assuma piena responsabilità, redigendo un piano delle coste che tuteli i tratti di spiaggia pubblica e li renda realmente fruibili. Tra le misure indicate: potenziare il servizio navetta per favorire una mobilità sostenibile e completare la bonifica dagli ordigni della Seconda Guerra Mondiale nel tratto di mare antistante il Gavetone.
«Per fare questo serve rompere gli indugi e costruire una coalizione autenticamente progressista, senza imbarcare i trasformisti della precedente amministrazione e senza incoronare candidati sindaci espressione di altre culture politiche già bocciati dai molfettesi», hanno aggiunto. Rifondazione Comunista chiude il suo appello con un messaggio chiaro: «Basta con il saccheggio della costa, basta con la colonizzazione ad opera dei privati. Il mare è un diritto di tutte e tutti».

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