Pietro Capurso e Francesca De Stena
Pietro Capurso e Francesca De Stena
Cultura, Eventi e Spettacolo

Grande partecipazione alla Basilica Madonna dei Martiri per una serata dedicata alla cultura e alla memoria

Protagonisti Pietro Capurso e Francesca De Stena, con la collaborazione dell’APS Don Tonino Bello

È stata una serata partecipata e ricca di emozioni quella ospitata nell'Atrio dei Pellegrini della Basilica Madonna dei Martiri, dove, nonostante le alte temperature, numerosi cittadini hanno scelto di esserci per condividere un momento dedicato alla cultura, alla tradizione e alla memoria della comunità.

L'appuntamento ha visto protagonisti gli attori Pietro Capurso e Francesca De Stena, capaci di coinvolgere il pubblico attraverso i loro interventi, in un contesto reso ancora più significativo dall'accoglienza della comunità della Basilica. Un ringraziamento è stato rivolto al parroco, fra Gianni Gelato, per l'accoglienza riservata ai partecipanti, e all'APS Don Tonino Bello, la cui collaborazione ha contribuito alla realizzazione dell'iniziativa. Al termine della serata non è mancata inoltre l'ospitalità dei Frati della Basilica, che hanno accolto i presenti con un buffet.

Al centro della riflessione è stato posto soprattutto il valore della memoria orale e di quel patrimonio immateriale fatto di parole, racconti, proverbi, filastrocche, canti, preghiere e consuetudini che hanno accompagnato la vita delle generazioni precedenti. Particolare attenzione è stata dedicata al dialetto, considerato non soltanto come strumento linguistico, ma come una parte importante della storia della comunità. Dietro una parola dialettale, infatti, possono conservarsi tradizioni, modi di pensare e testimonianze di una cultura tramandata spesso senza essere mai affidata ai libri.

La riscoperta di questo patrimonio, è stato sottolineato nel corso della serata, non significa guardare al passato con nostalgia né contrapporre il dialetto alla lingua italiana, ma comprendere meglio le proprie radici e il percorso attraverso il quale la comunità si è trasformata. In questa prospettiva, anche un ricordo personale può diventare memoria collettiva. Una parola, un proverbio, una storia o un canto possono rappresentare piccoli frammenti di un'identità più ampia, da conservare affinché non vadano perduti insieme alle persone che li hanno custoditi e tramandati.

Il messaggio affidato alla serata è dunque quello di una cultura che non si limita a celebrare il passato, ma prova a conservarlo e trasmetterlo alle nuove generazioni. Particolarmente significativo il commento di Pietro Capurso, che ha evidenziato come l'iniziativa abbia registrato una grande partecipazione.
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