
Concluse le attività di bonifica da residuati bellici a Molfetta
Esercito e Marina impegnati in una serie di interventi congiunti
Molfetta - mercoledì 28 gennaio 2026
15.41
Si sono concluse le attività di bonifica da residuati bellici condotte nel territorio costiero del Comune di Molfetta nel periodo compreso tra il 18 novembre 2025 e il 28 gennaio 2026, nell'ambito di una serie di interventi resisi necessari a seguito del rinvenimento di ordigni risalenti al Secondo Conflitto Mondiale.
Le operazioni, articolate complessivamente in dieci distinti interventi, sono state caratterizzate da un elevato livello di complessità per la tipologia e la dislocazione dei residuati bellici e sono state condotte dagli artificieri dell'11° reggimento genio guastatori dell'Esercito Italiano, in collaborazione con i Palombari del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto, articolazione del Gruppo Operativo Subacquei di COMSUBIN della Marina Militare, specializzato nelle operazioni di sminamento e neutralizzazione di ordigni esplosivi. Nel corso delle attività sono stati individuati, recuperati e messi in sicurezza complessivamente sessantatre ordigni bellici, costituiti da una bomba d'aereo da 100 libbre, sessanta bombe d'aereo da 30 libbre con caricamento incendiario e due bombe da mortaio.
Gli ordigni rinvenuti sono stati successivamente trasportati in sicurezza presso un'area idonea individuata nel Comune di Corato, dove ne è stata effettuata la distruzione tramite brillamento, nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza previste.
Durante tutte le fasi delle operazioni, la tutela della popolazione e il rispetto delle misure di interdizione delle aree interessate sono stati garantiti dal dispositivo di sicurezza territoriale composto da Carabinieri, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e Polizia Locale, assicurando il regolare svolgimento degli interventi senza criticità.
Le attività svolte confermano l'impegno costante delle Forze Armate a supporto delle autorità civili per la salvaguardia del territorio e la sicurezza dei cittadini.
Le operazioni, articolate complessivamente in dieci distinti interventi, sono state caratterizzate da un elevato livello di complessità per la tipologia e la dislocazione dei residuati bellici e sono state condotte dagli artificieri dell'11° reggimento genio guastatori dell'Esercito Italiano, in collaborazione con i Palombari del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto, articolazione del Gruppo Operativo Subacquei di COMSUBIN della Marina Militare, specializzato nelle operazioni di sminamento e neutralizzazione di ordigni esplosivi. Nel corso delle attività sono stati individuati, recuperati e messi in sicurezza complessivamente sessantatre ordigni bellici, costituiti da una bomba d'aereo da 100 libbre, sessanta bombe d'aereo da 30 libbre con caricamento incendiario e due bombe da mortaio.
Gli ordigni rinvenuti sono stati successivamente trasportati in sicurezza presso un'area idonea individuata nel Comune di Corato, dove ne è stata effettuata la distruzione tramite brillamento, nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza previste.
Durante tutte le fasi delle operazioni, la tutela della popolazione e il rispetto delle misure di interdizione delle aree interessate sono stati garantiti dal dispositivo di sicurezza territoriale composto da Carabinieri, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e Polizia Locale, assicurando il regolare svolgimento degli interventi senza criticità.
Le attività svolte confermano l'impegno costante delle Forze Armate a supporto delle autorità civili per la salvaguardia del territorio e la sicurezza dei cittadini.

.jpg)

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Molfetta .jpg)






