
Cultura, Eventi e Spettacolo
Conclusa la XXIII edizione di Avvistamenti: le parole di Antonio Musci
Con la proiezione de "La Corazzata Potëmkin" si chiude il calendario del festival di cinema sperimentale
Molfetta - venerdì 2 gennaio 2026
17.00
Si sono conclusi nella serata di martedì 30 dicembre gli appuntamenti molfettesi del Festival "Avvistamenti", con la direzione artistica di Antonio Musci e Daniela Di Niso. Un viaggio che ha accompagnato il pubblico molfettese attraverso la sperimentazione tra suoni e immagini, innovazione e tradizione.
«Quella di quest'anno è stata un'edizione molto ricca con un programma estremamente interessante innanzitutto perché abbiamo conferito il premio alla carriera ad un grandissimo artista, uno dei pionieri della videoarte, del cinema sperimentale polacco, Józef Robakowski - ha commentato a margine dell'evento Musci -. L'altra sezione molto interessante è "Made in Italy" che quest'anno è diventata una sezione competitiva che ha visto competere 20 opere italiane con l'attribuzione di un premio al miglior lavoro sperimentale, andata a Filippo Ticozzi e una menzione speciale al lavoro di Alberto Baroni».
Denso il programma della serata finale durante la quale ha avuto spazio la consegna del premio Made in Italy, così come l'omaggio a un grande artista scomparso recentemente, Giulio Latini, a cura di Alessandro Cipriani, per poi concludere con la sonorizzazione dal vivo de "La Corazzata Potëmkin" eseguita da Edison Studio.
Non è mancata partecipazione da parte del pubblico molfettese che ha risposto con entusiasmo ai diversi appuntamenti: «Nel complesso è stata una edizione particolarmente partecipata e ciò chiaramente ci rende felici».
«Quella di quest'anno è stata un'edizione molto ricca con un programma estremamente interessante innanzitutto perché abbiamo conferito il premio alla carriera ad un grandissimo artista, uno dei pionieri della videoarte, del cinema sperimentale polacco, Józef Robakowski - ha commentato a margine dell'evento Musci -. L'altra sezione molto interessante è "Made in Italy" che quest'anno è diventata una sezione competitiva che ha visto competere 20 opere italiane con l'attribuzione di un premio al miglior lavoro sperimentale, andata a Filippo Ticozzi e una menzione speciale al lavoro di Alberto Baroni».
Denso il programma della serata finale durante la quale ha avuto spazio la consegna del premio Made in Italy, così come l'omaggio a un grande artista scomparso recentemente, Giulio Latini, a cura di Alessandro Cipriani, per poi concludere con la sonorizzazione dal vivo de "La Corazzata Potëmkin" eseguita da Edison Studio.
Non è mancata partecipazione da parte del pubblico molfettese che ha risposto con entusiasmo ai diversi appuntamenti: «Nel complesso è stata una edizione particolarmente partecipata e ciò chiaramente ci rende felici».



Ricevi aggiornamenti e contenuti da Molfetta 

j.jpg)


j(1).jpg)

