giovanni abbattista
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Politica

Caos in aula tra Abbattista e la maggioranza

L'assessore si sfoga su Facebook: "Posso dire che tutto questo è surreale"

L'Aula del Consiglio comunale è stato teatro di scontro durante l'ultima Assise cittadina per l'approvazione del Bilancio di previsione. In un clima di forte tensione è andata in scena la rissa verbale scoppiata improvvisamente tra l'ex segretario del Pd, e assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Abbattista e la maggioranza. Il caos ha inizio durante l'intervento dell'assessore ai Lavori Pubblici che esce "fuori traccia" e quella che doveva essere una semplice relazione di natura tecnica in merito alle future opere pubbliche previste proprio nel Bilancio, diviene motivo di scontro a causa della vicenda politica, delle precedenti 24 ore, legata al senatore Antonio Azzollini salvato dall'arresto in Senato proprio dal Pd.

Scatta così l'effetto domino. Mariano Caputo abbandona l'Aula per protesta seguito da una stizzita Paola Natalicchio. L'opposizione non ci sta e chiede le scuse dell'assessore che, come se nulla fosse accaduto, riprende a leggere la sua relazione prima del richiamo del Presidente Nicola Piergiovanni: "assessore Abbattista per cortesia, la invito a parlare delle opere pubbliche programmate e a terminare". Abbattista rigetta la richiesta di Piergiovanni affermando: "non ho bisogno di inviti, Presidente". La seduta viene così sospesa. Nella maggioranza è caos. Abbattista, secondo i ben informati, avrebbe con il suo intervento violato il patto di mantenere il silenzio in merito alla questione Azzollini. "Gioco del silenzio" per cui l'assessore affermava di non essere a conoscenza. Il sindaco Paola Natalicchio alla ripresa dei lavori spiegava: "sulla vicenda nazionale, silenzio stampa".

Ma, quasi non contento Giovanni Abbattista, ribadisce il suo concetto nella giornata di ieri su Facebook postando: "E allora mentre ieri non c'era giornale che non avesse in prima pagina la notizia del voto in Senato che salvava il sen. Azzollini, mentre il vice segretario nazionale del Pd Debora Serracchiani diceva che il suo stesso partito avrebbe dovuto chiedere scusa, mentre il presidente della Regione Puglia e segretario regionale del Pd Emiliano usava parole di fuoco nel commentare quanto successo nell'aula del Senato, quando l'Italia intera stigmatizzava il consociativismo e l'istinto di protezione che si era manifestato per l'ennesima volta tra politici appartenenti a schieramenti diversi, mi sono accorto che è politicamente scorretto - continua Abbattista - che un assessore nel Consiglio comunale di Molfetta possa illustrare la sua relazione facendo dei riferimenti politici alla vicenda e più semplicemente esprimere un giudizio di disvalore sul trasversalismo che in questo tempo rappresenta il male della politica fonte di grande disorientamento tra la gente".

"Posso dire - conclude l'assessore - che tutto questo è surreale?".
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