
Politica
Ballottaggio Molfetta, Picaro (FdI): «Avversi alla sinistra locale»
Netta la presa di posizione del coordinatore metropolitano ed europarlamentare
Molfetta - lunedì 1 giugno 2026
12.19
«Il centro-destra, con la candidatura di Adamo Logrieco, ha ottenuto uno straordinario consenso con cui si pongono le basi per ampliare l'area moderata e conservatrice a Molfetta, motivo per il quale non vi è stato alcun apparentamento. Di certo, il centro-destra molfettese sarà avverso anche al turno di ballottaggio alla sinistra locale».
Così Michele Picaro, coordinatore metropolitano ed europarlamentare di Fratelli d'Italia, il numero uno del partito nel Barese.
I rumors, gli ammiccamenti, le possibili convergenze. Tutto fa parte del gioco della politica molfettese in vista del ballottaggio di domenica prossima, 7 giugno, ma appare evidente come Fratelli d'Italia sia equidistante dai due contendenti, con una sottolineatura non da poco, che possiamo cogliere: nessun apparentamento con Pietro Mastropasqua, ma lontanissimi anni luce dalla sinistra locale, che rischia - secondo gli esponenti di destra - di far ripiombare Molfetta in anni bui.
Gli elettori di Fratelli d'Italia, se ne deduce, saranno lasciati liberi, ma un aspetto è conclamato: la vittoria di Manuel Minervini non è affatto gradita ai vertici provinciali e comunali. Nessun endorsement inaspettato, dunque, nessun accordo sottotraccia, solo una evidentissima incompatibilità con Minervini e con le forze politiche che lo sostengono. La partita continua, più aperta che mai.
Così Michele Picaro, coordinatore metropolitano ed europarlamentare di Fratelli d'Italia, il numero uno del partito nel Barese.
I rumors, gli ammiccamenti, le possibili convergenze. Tutto fa parte del gioco della politica molfettese in vista del ballottaggio di domenica prossima, 7 giugno, ma appare evidente come Fratelli d'Italia sia equidistante dai due contendenti, con una sottolineatura non da poco, che possiamo cogliere: nessun apparentamento con Pietro Mastropasqua, ma lontanissimi anni luce dalla sinistra locale, che rischia - secondo gli esponenti di destra - di far ripiombare Molfetta in anni bui.
Gli elettori di Fratelli d'Italia, se ne deduce, saranno lasciati liberi, ma un aspetto è conclamato: la vittoria di Manuel Minervini non è affatto gradita ai vertici provinciali e comunali. Nessun endorsement inaspettato, dunque, nessun accordo sottotraccia, solo una evidentissima incompatibilità con Minervini e con le forze politiche che lo sostengono. La partita continua, più aperta che mai.



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