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Cultura, Eventi e Spettacolo
Rassegna "Avvistamenti XXIII" a Molfetta, Filippo Ticozzi vince il premio Made in Italy
Menzione speciale per il film L’Hermite di Alberto Baroni
Molfetta - martedì 6 gennaio 2026
Si è conclusa a Molfetta, in Puglia, la 23esima edizione di Avvistamenti, rassegna sul film e il video sperimentale, diretta da Antonio Musci e Daniela Di Niso e organizzata dall'associazione Canudo ETS. La storica sezione Made in Italy, da quest'anno diventata competitiva, ha assegnato un premio alla migliore opera sperimentale e una menzione speciale tra le venti opere in concorso.
La giuria composta da Francesco Dongiovanni, Paola Cassano e Gabriele Panico ha assegnato il premio Made in Italy della 23esima edizione di Avvistamenti al film Io mi sono conosciuto nel sogno di Filippo Ticozzi, per «la capacità di tenere insieme in modo armonioso la narrazione e l'attitudine evocativa dell'immagine». Un film che indaga il pensiero di Guido Morselli, tra gli scrittori più visionari del Novecento italiano, mettendo in relazione i suoi testi più personali con i materiali audiovisivi, molti dei quali sinora inediti, che lo stesso Morselli tra il 1952 e il 1955 ha girato in 8mm. Il risultato è un viaggio allucinato nelle profondità di un artista che ci rivela l'abisso nascosto intorno a noi.
Menzione speciale per il film L'Hermite di Alberto Baroni, per «l'ispirata componente onirico-poetica affidata alla macchina da presa». Si tratta dell'ottavo film della serie dedicata da Baroni agli Arcani Maggiori dei Tarocchi di Marsiglia, iniziata nel 2017. Un eremita in viaggio attraverso l'India, sospeso tra una meditazione sul monte Arunachala di Tiruvannamalai e una visita ai templi di Mahabalipuram, riflette sul senso delle immagini nella dimensione terrena e, di conseguenza, sul significato ultimo della propria ricerca spirituale.
Il premio Made in Italy e la menzione speciale consistono in un contributo economico alla produzione dei prossimi lavori cinematografici dei vincitori. Attraverso questa sezione, la rassegna Avvistamenti si pone come osservatorio sul cinema indipendente e sperimentale in Italia, con l'intento di fare il punto sulla sperimentazione audiovisiva nel nostro Paese, senza alcuna distinzione tra video/cinema sperimentale, animazione, videoclip o documentario, abbattendo ogni barriera di genere o formato.
In concorso nella sezione Made in Italy per questa edizione: René va alla guerra (2024) di Luca Ferri, Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa, Padre Z. (2024) di Luca Sorgato, L'hermite di Alberto Baroni, Farsi seme (2024) di Anna Marziano, Il burattino e la balena (2024) di Roberto Catani, Tric Trac (2025) di Donato Sansone, Mater (2025) di Matteo Panecaldo Conterosso (inedito), Ho cercato Dio in Armenia (2025) di Carmine Lo Regio (inedito), Quella spensieratezza che ormai (2023) di Ahmed Ben Nessib (inedito), Sinistri (2025) di Salvatore Insana, I sonnambuli (2024) di Luana Giardino, La legge della salita di Leonardo Carrano e Fabrizio Volpi, Christodora House (2023) di Francesco Cabras, Anatomia del silenzio (2025) di Fabio Massimo Iaquone (inedito), Daft Brunch (2024) di Zavvo Nicolosi, Balancing Act (2025) di Federica Foglia, Desire (2025) di Giuseppe Boccassini, Secondo sogno (Teresa) (2025) di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo (inedito), Io mi sono conosciuto nel sogno (2025) di Filippo Ticozzi, Lo sguardo basso delle bambine (2025) di Astrid Ardenti.
La giuria composta da Francesco Dongiovanni, Paola Cassano e Gabriele Panico ha assegnato il premio Made in Italy della 23esima edizione di Avvistamenti al film Io mi sono conosciuto nel sogno di Filippo Ticozzi, per «la capacità di tenere insieme in modo armonioso la narrazione e l'attitudine evocativa dell'immagine». Un film che indaga il pensiero di Guido Morselli, tra gli scrittori più visionari del Novecento italiano, mettendo in relazione i suoi testi più personali con i materiali audiovisivi, molti dei quali sinora inediti, che lo stesso Morselli tra il 1952 e il 1955 ha girato in 8mm. Il risultato è un viaggio allucinato nelle profondità di un artista che ci rivela l'abisso nascosto intorno a noi.
Menzione speciale per il film L'Hermite di Alberto Baroni, per «l'ispirata componente onirico-poetica affidata alla macchina da presa». Si tratta dell'ottavo film della serie dedicata da Baroni agli Arcani Maggiori dei Tarocchi di Marsiglia, iniziata nel 2017. Un eremita in viaggio attraverso l'India, sospeso tra una meditazione sul monte Arunachala di Tiruvannamalai e una visita ai templi di Mahabalipuram, riflette sul senso delle immagini nella dimensione terrena e, di conseguenza, sul significato ultimo della propria ricerca spirituale.
Il premio Made in Italy e la menzione speciale consistono in un contributo economico alla produzione dei prossimi lavori cinematografici dei vincitori. Attraverso questa sezione, la rassegna Avvistamenti si pone come osservatorio sul cinema indipendente e sperimentale in Italia, con l'intento di fare il punto sulla sperimentazione audiovisiva nel nostro Paese, senza alcuna distinzione tra video/cinema sperimentale, animazione, videoclip o documentario, abbattendo ogni barriera di genere o formato.
In concorso nella sezione Made in Italy per questa edizione: René va alla guerra (2024) di Luca Ferri, Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa, Padre Z. (2024) di Luca Sorgato, L'hermite di Alberto Baroni, Farsi seme (2024) di Anna Marziano, Il burattino e la balena (2024) di Roberto Catani, Tric Trac (2025) di Donato Sansone, Mater (2025) di Matteo Panecaldo Conterosso (inedito), Ho cercato Dio in Armenia (2025) di Carmine Lo Regio (inedito), Quella spensieratezza che ormai (2023) di Ahmed Ben Nessib (inedito), Sinistri (2025) di Salvatore Insana, I sonnambuli (2024) di Luana Giardino, La legge della salita di Leonardo Carrano e Fabrizio Volpi, Christodora House (2023) di Francesco Cabras, Anatomia del silenzio (2025) di Fabio Massimo Iaquone (inedito), Daft Brunch (2024) di Zavvo Nicolosi, Balancing Act (2025) di Federica Foglia, Desire (2025) di Giuseppe Boccassini, Secondo sogno (Teresa) (2025) di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo (inedito), Io mi sono conosciuto nel sogno (2025) di Filippo Ticozzi, Lo sguardo basso delle bambine (2025) di Astrid Ardenti.

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