
Festa patronale a Molfetta, l’appello di una residente: «Garantire l’accesso a chi vive nella zona»
«Nessuno vuole limitare la festa, ma chi abita qui deve poter uscire e andare al lavoro senza restare bloccato»
giovedì 3 settembre 2026
iReport
«Sono una residente della zona interessata dalla festa patronale e vorrei chiedervi di dare voce a un problema che ogni anno riguarda chi, come me, vive nella zona ma deve comunque continuare a lavorare e a spostarsi». È la segnalazione di una cittadina di Molfetta, che pone l'attenzione sulle difficoltà vissute dai residenti durante i giorni della festa patronale.
«La festa patronale è un momento importante per tutta la comunità e nessuno vuole limitarne lo svolgimento o la partecipazione. Tuttavia, durante i giorni della festa, la vita dei residenti non si ferma. Nel mio caso, ad esempio, devo necessariamente utilizzare l'auto per raggiungere il mio posto di lavoro fuori città. Quando le strade vengono completamente occupate dalle auto dei visitatori, diventa estremamente difficile riuscire semplicemente a uscire dalla propria zona di residenza. Per questo – prosegue la cittadina – oltre a sensibilizzare i cittadini a raggiungere il fulcro della festa a piedi, lasciando le automobili nelle zone più esterne, vorrei proporre una soluzione già sperimentata personalmente in occasione di Battiti Live: prevedere degli accessi controllati, con personale incaricato di verificare tramite documento di identità la residenza o l'indirizzo, consentendo così ai residenti di attraversare le zone interessate e raggiungere le proprie abitazioni o uscire per recarsi al lavoro.
Nel mio mondo ideale, chi abita nella zona della festa dovrebbe avere la certezza di poter uscire di casa senza rimanere bloccato per ore. Basterebbe organizzare dei percorsi riservati e garantire il passaggio ai residenti attraverso controlli agli accessi. Non si tratta di essere contro la festa o di voler limitare chi viene a partecipare. Al contrario – sottolinea – si tratta semplicemente di trovare un equilibrio tra chi viene a vivere la festa e chi, in quella zona, ci vive, ci lavora e deve poter continuare a svolgere la propria vita normalmente. Una festa patronale dovrebbe essere un momento di condivisione per tutta la città, senza però trasformarsi in un disagio insostenibile per chi risiede nelle aree interessate».
La cittadina conclude con un appello alla sensibilizzazione: «Grazie per l'attenzione e per l'eventuale sensibilizzazione che vorrete fare attraverso i vostri canali».
«La festa patronale è un momento importante per tutta la comunità e nessuno vuole limitarne lo svolgimento o la partecipazione. Tuttavia, durante i giorni della festa, la vita dei residenti non si ferma. Nel mio caso, ad esempio, devo necessariamente utilizzare l'auto per raggiungere il mio posto di lavoro fuori città. Quando le strade vengono completamente occupate dalle auto dei visitatori, diventa estremamente difficile riuscire semplicemente a uscire dalla propria zona di residenza. Per questo – prosegue la cittadina – oltre a sensibilizzare i cittadini a raggiungere il fulcro della festa a piedi, lasciando le automobili nelle zone più esterne, vorrei proporre una soluzione già sperimentata personalmente in occasione di Battiti Live: prevedere degli accessi controllati, con personale incaricato di verificare tramite documento di identità la residenza o l'indirizzo, consentendo così ai residenti di attraversare le zone interessate e raggiungere le proprie abitazioni o uscire per recarsi al lavoro.
Nel mio mondo ideale, chi abita nella zona della festa dovrebbe avere la certezza di poter uscire di casa senza rimanere bloccato per ore. Basterebbe organizzare dei percorsi riservati e garantire il passaggio ai residenti attraverso controlli agli accessi. Non si tratta di essere contro la festa o di voler limitare chi viene a partecipare. Al contrario – sottolinea – si tratta semplicemente di trovare un equilibrio tra chi viene a vivere la festa e chi, in quella zona, ci vive, ci lavora e deve poter continuare a svolgere la propria vita normalmente. Una festa patronale dovrebbe essere un momento di condivisione per tutta la città, senza però trasformarsi in un disagio insostenibile per chi risiede nelle aree interessate».
La cittadina conclude con un appello alla sensibilizzazione: «Grazie per l'attenzione e per l'eventuale sensibilizzazione che vorrete fare attraverso i vostri canali».
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