Valerio Guarino, candidato al Consiglio comunale per il Movimento Cinque Stelle a sostegno di Manuel Minervini
«Il salario minimo comunale libera dal ricatto del lavoro nero e sottopagato, emancipando i lavoratori dallo stato di bisogno»
lunedì 18 maggio 2026
11.38
Dietro la patina di una città che aspira ad una vocazione turistica, si nascondono vere e proprie emergenze economiche e sociali che in molti non vedono o peggio fanno finta di non vedere: accanto alle persone senza lavoro o in attesa di occupazione ci sono tanti lavoratori poveri, con contratti a termine, precari, a tempo parziale o stagionale e retribuzioni orarie molto basse, i quali non guadagnano abbastanza da superare la soglia di povertà e non riescono a tenere il passo con il costo della vita.
Tra i "working poors" ci sono molti nostri concittadini che si sono trovati senza occupazione e hanno dovuto ripiegare su soluzioni temporanee o inadeguate solo per sopravvivere, ma continuano a tenere in piedi impegni di spesa che appartenevano alla realtà precedente, con in più un peso emotivo e uno scarto di competenze.
Questa condizione di povertà diffusa e strisciante genera nella nostra città conseguenze facilmente immaginabili quali marginalità sociale, assenza di progettualità, difficoltà ad accedere a cure mediche specialistiche e, nel caso dei più giovani, devianza e microcriminalità.
L' introduzione di un salario minimo comunale per tutti i contratti di appalto, subappalto e concessioni del Comune, sul modello di città che hanno già adottato questa misura quali Genova, Brescia, Venezia, Pontedera, Bacoli, costituisce una prima importante misura per contrastare il lavoro povero e situazioni di povertà diffusa, contribuendo inoltre ad appianare il divario della disuguaglianza economica.
Il salario minimo comunale libera dal ricatto del lavoro nero e sottopagato, emancipando i lavoratori dallo stato di bisogno; incentiva le imprese appaltatrici e subappaltatrici a competere investendo in tecnologie e migliorando i processi produttivi e non più, invece, attraverso politiche di concorrenza sleale che tagliano i costi del lavoro. Il salario minimo comunale attua in pieno l' articolo 36 della Costituzione italiana ("Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un' esistenza libera e dignitosa"); ridà dignità al lavoro e valorizza il lavoratore, combattendo lo sfruttamento e tutelando le fasce più deboli della nostra città.
Contenuto elettorale sponsorizzato
Tra i "working poors" ci sono molti nostri concittadini che si sono trovati senza occupazione e hanno dovuto ripiegare su soluzioni temporanee o inadeguate solo per sopravvivere, ma continuano a tenere in piedi impegni di spesa che appartenevano alla realtà precedente, con in più un peso emotivo e uno scarto di competenze.
Questa condizione di povertà diffusa e strisciante genera nella nostra città conseguenze facilmente immaginabili quali marginalità sociale, assenza di progettualità, difficoltà ad accedere a cure mediche specialistiche e, nel caso dei più giovani, devianza e microcriminalità.
L' introduzione di un salario minimo comunale per tutti i contratti di appalto, subappalto e concessioni del Comune, sul modello di città che hanno già adottato questa misura quali Genova, Brescia, Venezia, Pontedera, Bacoli, costituisce una prima importante misura per contrastare il lavoro povero e situazioni di povertà diffusa, contribuendo inoltre ad appianare il divario della disuguaglianza economica.
Il salario minimo comunale libera dal ricatto del lavoro nero e sottopagato, emancipando i lavoratori dallo stato di bisogno; incentiva le imprese appaltatrici e subappaltatrici a competere investendo in tecnologie e migliorando i processi produttivi e non più, invece, attraverso politiche di concorrenza sleale che tagliano i costi del lavoro. Il salario minimo comunale attua in pieno l' articolo 36 della Costituzione italiana ("Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un' esistenza libera e dignitosa"); ridà dignità al lavoro e valorizza il lavoratore, combattendo lo sfruttamento e tutelando le fasce più deboli della nostra città.
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