Operazione "Ground water", Manuel Minervini: «Auspichiamo che sia fatta chiarezza quanto prima»

Il commento del candidato sindaco

mercoledì 13 maggio 2026 13.08
«Abbiamo appreso con vero sgomento le notizie relative all'operazione "Ground water" (Acque sotterranee) della Procura di Trani che ha disposto accertamenti , mediante la Guardia Costiera , sulle acque sotterranee e di falda nell'intero comprensorio Asi del Comune di Molfetta , nell'ambito di un procedimento penale per disastro ambientale. Ferma restando la presunzione d'innocenza rispetto alle accuse mosse agli indagati, auspichiamo che sia fatta chiarezza quanto prima a tutela della sicurezza ambientale e sanitaria dell'intera collettività. Il più grande timore è che possano essere stati contaminati suolo, sottosuolo e falda acquifera con sostanze altamente pericolose, mettendo a rischio non solo tutte le realtà economiche della zona Asi e della vicina zona artigianale, ma indirettamente la salute delle persone», è il commento del candidato sindaco Manuel Minervini in merito all'operazione Ground Water che conta 72 indagati, di cui 44 persone fisiche e 28 giuridiche, tutti accusati a vario titolo di disastro ambientale colposo e scarico illecito di reflui industriali.

«In secondo luogo vi è la preoccupazione per il nome della città che merita ben altri onori della cronaca, così come lo meritano i cittadini, i lavoratori e le imprese che quotidianamente contribuiscono al benessere collettivo con la loro buona condotta. Ma c'è un dato politico che più di tutti emerge da queste notizie di cronaca e che ci colpisce, al di là di qualunquistici verdetti e giustizialismi a cui non siamo soliti soggiacere, tanto più in periodi delicati come questi. Si tratta della distanza dell'Ente comunale dalle vicende e dalle problematiche di un pezzo importante di territorio comunale che fa parte del Consorzio Asi di Bari (Area di Sviluppo Industriale), un consorzio di cui anche il Comune di Molfetta fa parte ma le cui relazioni sono contraddistinte da anni da contenziosi e difficoltà di conciliazione di crediti e debiti – tra Comune e Consorzio Asi – proprio relativamente all'erogazione di servizi a domanda collettiva agli insediamenti dell'agglomerato di Molfetta».

«Di che si tratta? Della manutenzione delle strade, degli impianti fognari e di depurazione, dell'illuminazione pubblica che imprese e operatori reclamano dal Comune e dal Consorzio e che sono "ostaggio" di queste complicate relazioni, per usare un eufemismo. Di questo ci interessa parlare oggi, oltre ad esprimere il nostro allarme senza addentrarci in inchieste e verdetti che non ci spettano, proprio perché abbiamo un profondo rispetto dei ruoli e delle Istituzioni. A nostro avviso il compito della politica e dell'amministrazione, oltre a mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza ambientale senza mettere la testa sotto la sabbia, sarà lavorare dal primo giorno d'insediamento per la immediata risoluzione delle pendenze esistenti nei confronti del Consorzio Asi, tornando a essere adeguatamente rappresentati in quella sede istituzionale , per ripristinare così corrette e normali relazioni a beneficio reale di imprenditori e lavoratori che ogni giorno vivono la zona industriale. Perché non si tratta più di "fare per fare" o "fare ad ogni costo", ma di "fare bene" grazie all'apporto di cittadini ed operatori economici, tutti, insieme», così conclude.

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