Omicidio La Forgia, fermato Michele Parisi: era pronto a fuggire in Albania
53 anni, soprannominato «Francesin», è stato ammanettato dai Carabinieri al porto di Bari mentre era pronto ad imbarcarsi per Durazzo
martedì 7 luglio 2026
19.59
Secondo gli inquirenti era pronto a lasciare l'Italia. I Carabinieri, infatti, l'hanno fermato nel porto di Bari mentre era in procinto di imbarcarsi per l'Albania. Michele Parisi, 53 anni, è accusato in concorso con Ilario Camporeale, 23 anni, e un 16enne, dell'omicidio di Antony La Forgia, avvenuto a Molfetta lo scorso 16 giugno.
Il fermo di indiziato di delitto del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi, è motivato dal «pericolo di fuga» dei due indagati. Parisi, conosciuto come «Francesin», tornato sotto i riflettori lo scorso anno per avere occupato due case popolari in via Hugo, dopo essere salito agli onori della cronaca nel 2022 per un matrimonio da favola con cavalli e carrozze, stava «tentando di organizzarsi per eludere una probabile carcerazione e darsi alla fuga».
Il 18 giugno scorso, infatti, ha contattato i gestori di un agriturismo della città costiera «al fine di prenotare una camera per un soggiorno di tre o quattro giorni», è scritto agli atti. «Ti ho mandato il messaggio, non dirmi di no che mi serve urgente», le parole di Parisi. «No, ce li ho tutte piene, ho gli operai, se ne vanno sabato», la risposta dall'altro capo della cornetta. «E una - ha detto Parisi non sapendo di essere intercettato -, quando me la puoi dare una stanza tre o quattro giorni?».
L'uomo da qualche giorno sentiva il fiato sul collo ed era in procinto di scappare. I militari della Compagnia di Molfetta, che lo stavano intercettando, hanno avuto contezza del suo progetto di fuga oltre il mar Adriatico e l'hanno fermato in tempo, nella serata di domenica, accompagnato nel porto di Bari dal 44enne Fiorenzo Cappelluti (indagato), mentre era pronto ad imbarcarsi per Durazzo, «con ciò - è scritto - dimostrando in maniera cristallina la sussistenza del pericolo di fuga».
Secondo quanto ricostruito, i due fermati avrebbero convinto un 19enne amico della vittima a salire in una Citroen C4 con la scusa di bere qualcosa insieme, per poi aggredirlo e minacciarlo con due pistole per costringerlo a contattare il 22enne e dirgli di raggiungerlo perché nei guai. Quando La Forgia è arrivato sul posto, in via San Pio X, all'incrocio con viale Giovanni XXIII, il 23enne e il minorenne, scesi dal mezzo e coperti da passamontagna, avrebbero fatto fuoco uccidendolo.
Il reato di omicidio è aggravato dall'aver coinvolto un minore, dalla premeditazione e dai motivi abietti o futili. Parisi e Camporeale (il primo assistito dall'avvocato Salvatore Altamura, il secondo dall'avvocato Antonio Modugno) sono stati trasferiti rispettivamente nei penitenziari di Trani e Potenza, in attesa della convalida.
Il fermo di indiziato di delitto del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi, è motivato dal «pericolo di fuga» dei due indagati. Parisi, conosciuto come «Francesin», tornato sotto i riflettori lo scorso anno per avere occupato due case popolari in via Hugo, dopo essere salito agli onori della cronaca nel 2022 per un matrimonio da favola con cavalli e carrozze, stava «tentando di organizzarsi per eludere una probabile carcerazione e darsi alla fuga».
Il 18 giugno scorso, infatti, ha contattato i gestori di un agriturismo della città costiera «al fine di prenotare una camera per un soggiorno di tre o quattro giorni», è scritto agli atti. «Ti ho mandato il messaggio, non dirmi di no che mi serve urgente», le parole di Parisi. «No, ce li ho tutte piene, ho gli operai, se ne vanno sabato», la risposta dall'altro capo della cornetta. «E una - ha detto Parisi non sapendo di essere intercettato -, quando me la puoi dare una stanza tre o quattro giorni?».
L'uomo da qualche giorno sentiva il fiato sul collo ed era in procinto di scappare. I militari della Compagnia di Molfetta, che lo stavano intercettando, hanno avuto contezza del suo progetto di fuga oltre il mar Adriatico e l'hanno fermato in tempo, nella serata di domenica, accompagnato nel porto di Bari dal 44enne Fiorenzo Cappelluti (indagato), mentre era pronto ad imbarcarsi per Durazzo, «con ciò - è scritto - dimostrando in maniera cristallina la sussistenza del pericolo di fuga».
Secondo quanto ricostruito, i due fermati avrebbero convinto un 19enne amico della vittima a salire in una Citroen C4 con la scusa di bere qualcosa insieme, per poi aggredirlo e minacciarlo con due pistole per costringerlo a contattare il 22enne e dirgli di raggiungerlo perché nei guai. Quando La Forgia è arrivato sul posto, in via San Pio X, all'incrocio con viale Giovanni XXIII, il 23enne e il minorenne, scesi dal mezzo e coperti da passamontagna, avrebbero fatto fuoco uccidendolo.
Il reato di omicidio è aggravato dall'aver coinvolto un minore, dalla premeditazione e dai motivi abietti o futili. Parisi e Camporeale (il primo assistito dall'avvocato Salvatore Altamura, il secondo dall'avvocato Antonio Modugno) sono stati trasferiti rispettivamente nei penitenziari di Trani e Potenza, in attesa della convalida.