Nuove regole per gli impianti sportivi a Molfetta: approvato l'atto di indirizzo della Giunta

L'assessore La Forgia: «Basta affidamenti diretti, spazio a trasparenza e avvisi pubblici»

venerdì 24 luglio 2026 9.15
Con la delibera di Giunta approvata lo scorso 7 luglio, l'Amministrazione comunale di Molfetta, guidata dal Sindaco Manuel Minervini, compie un passo concreto verso una gestione trasparente ed efficiente dell'impiantistica sportiva cittadina.

L'atto di indirizzo approvato stabilisce, infatti, che la gestione degli impianti sportivi comunali, classificati sia di rilevanza economica sia di non rilevanza economica, avverrà attraverso avvisi pubblici, garantendo procedure aperte, imparziali e accessibili a tutti gli operatori interessati.

"Era un impegno che avevamo assunto durante la campagna elettorale e che oggi iniziamo a mantenere - dichiara l'assessore allo Sport e al Turismo, Dario La Forgia -. Si chiude definitivamente la stagione degli affidamenti diretti e si apre una fase nuova, fondata sulla trasparenza, sulla concorrenza leale e sulla valorizzazione delle migliori progettualità sportive. Gli impianti comunali sono un patrimonio di tutta la città e devono essere gestiti attraverso regole chiare e uguali per tutti."

L'obiettivo dell'Amministrazione è quello di costruire un sistema che premi competenza, qualità dei progetti, inclusione sociale e capacità di promuovere lo sport come strumento di crescita della comunità. Allo stesso tempo, la Giunta ha previsto una soluzione che consenta di evitare interruzioni nelle attività sportive. Per questo motivo, gli operatori attualmente in regola con gli obblighi previsti potranno beneficiare di una proroga della gestione fino al 31 dicembre, così da garantire la continuità delle attività in attesa dell'espletamento delle nuove procedure pubbliche.

"Abbiamo scelto un percorso che coniuga legalità ed efficienza - conclude La Forgia -. Da una parte restituiamo centralità ai principi di trasparenza e imparzialità, dall'altra tuteliamo le società sportive, gli atleti e le famiglie, assicurando che la programmazione delle attività possa proseguire senza disagi. È un primo passo concreto verso una gestione dell'impiantistica sportiva più giusta e più vicina agli interessi della collettività."