Nevicata 2017: bruciati tutti i raccolti di ortaggi

«Sono ancora da quantificare i danni», dicono gli agricoltori

domenica 8 gennaio 2017
A cura di Rosanna Buzzerio
La candida coltre bianca, che ha ricoperto la nostra città, accanto ai disagi arrecati alle aziende della zona commerciale e industriale, ha lasciato la sua scia di danni anche agli agricoltori.

Le perdite subite, secondo le associazioni di categoria, sono ancora da quantificare, ma a farne le spese maggiori sono coloro che avevano le coltivazioni ad ortaggi.

Alcuni coltivatori diretti, raggiunti telefonicamente ci hanno detto: «al momento non sappiamo quantificare a livello economico i danni, ma si aggirano sicuramente attorno alle migliaia di euro. Tutti gli ortaggi che coltiviamo all'aperto sono marci, bruciati dalla neve che ha vanificato il nostro lavoro degli ultimi mesi.

Per quanto riguarda, invece,- hanno aggiunto- i raccolti nelle serre siamo più tranquilli perché i teloni sono riusciti a reggere il peso della neve. Anche se abbiamo trascorso ore difficili perché temevamo che le strutture potessero cedere e farci perdere anche quest'altro raccolto, invece, per fortuna, non è accaduto».

Nella voce di coloro che abbiamo ascoltato si percepiva l'amarezza di vedere il lavoro di mesi bruciato paradossalmente dalla neve, quella stessa neve che per molti è stato motivo di divertimento, ma per le campagne un danno enorme.

Inoltre, ci hanno raccontato: «siamo riusciti con molta difficoltà a raggiungere le nostre terre che si trovano tra Bitonto e Molfetta ed era tutto assolutamente ricoperto dalla neve. Sarà altrettanto difficile arrivarci anche nelle prossime ore, a causa del ghiaccio che potrebbe formarsi sulle strade.
Nei primi giorni della settimana, comunque, solo dopo che la neve sarà sciolta, potremo capire a quanto ammontano i danni che abbiamo subito».

Nonostante il loro momento di difficoltà si sono dichiarati solidali con i marinai, e chiedono anche loro aiuto alle istituzioni. Uno di loro ci ha detto: «Molfetta è una città di mare, ed esprimo la mia vicinanza a tutti i marinai che stanno passando le notti sul porto per difendere le proprie barche, perché capisco che si prova, ma chiedo alla città e alle istituzioni di non dimenticare anche noi agricoltori».