Lo scultore molfettese Mauro Mezzina protagonista al MABOS con un'opera immersa nel bosco della Sila

Fino al 12 luglio l'artista partecipa alla nona edizione di "Sense – L'Essere e il Presagio"

mercoledì 8 luglio 2026
C'è anche la firma dello scultore molfettese Mauro Antonio Mezzina tra gli artisti protagonisti della nona edizione di "Sense – L'Essere e il Presagio", la residenza d'arte contemporanea in programma dal 6 al 12 luglio al MABOS – Museo d'Arte del Bosco della Sila, in Calabria.

L'edizione 2026 si sviluppa lungo il corso del fiume Melito, nell'area dedicata a Gioacchino da Fiore, dove natura e arte dialogano in un percorso immersivo. Qui le opere non sono semplicemente esposte, ma diventano parte integrante del paesaggio, invitando il visitatore a fermarsi, osservare e vivere un'esperienza sensoriale. Per l'occasione Mezzina presenta un tappeto di marmo disteso lungo la riva del fiume: non una scultura tradizionale, ma un'opera pensata per essere attraversata e vissuta. La superficie, segnata dalle venature naturali della pietra, diventa un invito a rallentare, a osservare e a instaurare un dialogo con il tempo dell'acqua e con il paesaggio circostante.

Originario di Molfetta, Mauro Antonio Mezzina si è formato all'Istituto Statale d'Arte di Corato e all'Accademia di Belle Arti di Bari. È stato docente di Scultura nelle Accademie di Belle Arti di Bari, Milano e Frosinone e vanta una lunga carriera artistica che spazia dalla scultura monumentale all'arte sacra fino alle installazioni contemporanee. Tra le sue opere più conosciute figurano le statue di San Francesco d'Assisi e Santa Chiara sulla facciata della Basilica Madonna dei Martiri di Molfetta, l'ambone e il fonte battesimale della chiesa di Santa Barbara a Cerignola, oltre a numerose installazioni realizzate in Italia. È stato inoltre promotore del Primo Simposio Internazionale di Scultura della Pietra della Città di Molfetta.

Accanto all'opera di Mezzina trova spazio anche "Oracolo" di Saverio Todaro, un'installazione interattiva che unisce materia, luce e vibrazioni, mentre la scrittrice Eliana Iorfida accompagna il percorso con una narrazione dedicata al tema dell'essere e del presagio. Il MABOS è oggi uno dei più importanti musei d'arte contemporanea all'aperto del Sud Italia. Il parco ospita oltre 35 opere site-specific distribuite in circa 30mila metri quadrati di bosco, realizzate da artisti italiani e internazionali durante le residenze Sense dal 2017 a oggi.

Un luogo in cui arte contemporanea e natura si fondono, offrendo ai visitatori un'esperienza immersiva e coinvolgente nel cuore della Sila catanzarese. Un appuntamento che rappresenta anche un motivo di orgoglio per Molfetta grazie alla presenza di uno dei suoi artisti più rappresentativi.