Libera Puglia ricorda Carnicella: «Per Gianni e per tutte le vittime innocenti delle mafie il nostro impegno quotidiano»

La nota integrale del movimento nel 34° anniversario dal suo omicidio

martedì 7 luglio 2026 15.01
Anche il movimento Libera Puglia ha condiviso sui propri canali social un messaggio per ricordare il sindaco Giovanni Carnicella, in occasione dei 34 anni dall'anniversario della sua morte. Di seguito si riporta il testo integrale:

Sono le 14.30 del 7 luglio 1992. La quiete di un primo pomeriggio d'estate a Molfetta viene squarciata dai colpi di un fucile a canne mozze. Quei colpi feriscono gravemente il primo cittadino, Giovanni Carnicella, per tutti Gianni, che si accascia sulle scale del sagrato della chiesa di San Bernardino, adiacente alla sede comunale dalla quale era appena uscito. A spararlo è Cristoforo Brattoli, a cui aveva negato il permesso per l' organizzazione di un concerto del cantante napoletano Nino D'Angelo. L'idea di organizzare tale evento era nata a seguito di una scommessa fatta con alcuni esponenti di quel mondo variegato che a Molfetta andava comunemente sotto il nome di "Piazza Paradiso", durante una festa privata di Alfredo Fiore, esponente di spicco della criminalità locale, nel corso della quale erano state messe in dubbio le capacità organizzative del Brattoli.

Il concerto doveva tenersi il 18 luglio. In prima battuta, Brattoli cerca di organizzarlo presso il campo del Seminario Regionale, ma, anche per volontà della Curia vescovile che richiama sul tema don Sergio Vitulano, reggente del Seminario, non gli viene concesso l'utilizzo del campo. Poi, gli viene negata dal Sindaco la possibilità di organizzare il concerto in un altro campo di Molfetta o della vicina Giovinazzo. Infine, Brattoli tenta ancora una volta di far convincere il Sindaco tramite il reggente del Seminario circa la possibilità di utilizzare il campo di Molfetta, ma Carnicella è irremovibile.

Quel 7 luglio, Brattoli si reca presso gli uffici comunali, chiedendo di parlare col sindaco. Poi, decide di aspettarlo. Ma con un'arma in mano. Farà fuoco di lì a poco contro il Sindaco inerme. Gianni, 43 anni, eletto appena 5 mesi prima, il 14 febbraio del 1992, nella sala operatoria dell'Ospedale di Molfetta, dove sarà portato d'urgenza, lotterà tra la vita e la morte. Alle 22.45 della sera del 7 luglio il suo cuore smetterà di battere.

Don Tonino Bello, allora vescovo di Molfetta, come riportato nella pietra d'inciampo pista nel 2017 dal Presidio Libera "Gianni Carnicella" di Molfetta ai piedi del sagrato della Chiesa di San Bernardino, dirà durante le esequie: "Resta la consolazione che a cadere sia stato un uomo onesto. Un amministratore coraggioso che stava dando chiari segni di inversione di marcia su certe arroganze consolidate. Un servo della città, alle cui leggi non ha voluto disobbedire".

Nel 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferirà la Medaglia d'oro al merito civile alla memoria di Gianni Carnicella. Ai suoi cari il nostro abbraccio in questo giorno. Per Gianni e per tutte le vittime innocenti delle mafie il nostro impegno quotidiano.