Il Comune di Molfetta difende la vasca di colmata sul Lungomare: respinte le contestazioni
L'ente replica alle osservazioni mosse dal Forum Ambientalista
mercoledì 20 maggio 2026
16.16
Il Comune di Molfetta ha rigettato la richiesta di sospensione e annullamento presentata dal Forum Ambientalista ODV riguardo alla vasca di colmata prevista sul Lungomare Colonna per il completamento del porto commerciale.
Secondo la relazione dell'Area Infrastrutture Portuali, l'iter amministrativo e tecnico sarebbe pienamente regolare e non emergerebbero elementi tali da giustificare il blocco dell'opera. L'amministrazione comunale sostiene che la realizzazione della vasca non sia una decisione recente, ma una soluzione già inserita nel Progetto Generale di Completamento del Nuovo Porto Commerciale approvato nel 2017 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e successivamente valutato dal Ministero dell'Ambiente.
Nei documenti progettuali, aggiunge il Comune, la collocazione sul Lungomare Colonna sarebbe stata indicata in modo esplicito sin dalle prime fasi.
Tra i punti più contestati figurava la gestione dei materiali provenienti dal dragaggio del porto. Il Comune richiama il D.M. 173/2016, evidenziando che i sedimenti possono essere destinati ad "ambienti conterminati" come la vasca di colmata, anche se esterna all'area portuale strettamente intesa. Le analisi ambientali aggiornate al 2022 avrebbero inoltre evidenziato un miglioramento della qualità dei materiali rispetto ai controlli del 2019, con prevalenza di sedimenti classificati nelle categorie A e B e una quota minima nelle classi C e D. Per i campioni classificati D, la relazione tecnica ritiene possibile un trattamento assimilabile alla classe C sulla base dei parametri di tossicità previsti dalla normativa.
L'Ente chiarisce che le verifiche ambientali proseguiranno anche nelle fasi successive del progetto. Sono previste nuove caratterizzazioni dei sedimenti, aggiornamenti del Piano di Monitoraggio Ambientale e ulteriori controlli da parte di ARPA Puglia. Tra le misure ipotizzate anche l'installazione di piezometri per il monitoraggio delle acque. Nella risposta viene affrontato anche l'aspetto economico delle alternative alla vasca di colmata.
Secondo il Comune, il trattamento dei sedimenti tramite soil washing e successivo smaltimento avrebbe costi stimati attorno ai 244 euro al metro cubo, contro i circa 44 euro al metro cubo previsti per la soluzione attuale. L'amministrazione sottolinea inoltre l'impatto logistico di un eventuale trasferimento dei materiali in discarica o cava, stimando oltre 7.600 viaggi di mezzi pesanti.
Nelle conclusioni del documento, il Comune considera prive di fondamento le contestazioni avanzate dal Forum Ambientalista ODV sul piano tecnico, normativo e procedurale. Per questo motivo viene confermata la proposta di respingere la richiesta di sospensione o annullamento del procedimento relativo alla vasca di colmata sul Lungomare Colonna.
Secondo la relazione dell'Area Infrastrutture Portuali, l'iter amministrativo e tecnico sarebbe pienamente regolare e non emergerebbero elementi tali da giustificare il blocco dell'opera. L'amministrazione comunale sostiene che la realizzazione della vasca non sia una decisione recente, ma una soluzione già inserita nel Progetto Generale di Completamento del Nuovo Porto Commerciale approvato nel 2017 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e successivamente valutato dal Ministero dell'Ambiente.
Nei documenti progettuali, aggiunge il Comune, la collocazione sul Lungomare Colonna sarebbe stata indicata in modo esplicito sin dalle prime fasi.
Tra i punti più contestati figurava la gestione dei materiali provenienti dal dragaggio del porto. Il Comune richiama il D.M. 173/2016, evidenziando che i sedimenti possono essere destinati ad "ambienti conterminati" come la vasca di colmata, anche se esterna all'area portuale strettamente intesa. Le analisi ambientali aggiornate al 2022 avrebbero inoltre evidenziato un miglioramento della qualità dei materiali rispetto ai controlli del 2019, con prevalenza di sedimenti classificati nelle categorie A e B e una quota minima nelle classi C e D. Per i campioni classificati D, la relazione tecnica ritiene possibile un trattamento assimilabile alla classe C sulla base dei parametri di tossicità previsti dalla normativa.
L'Ente chiarisce che le verifiche ambientali proseguiranno anche nelle fasi successive del progetto. Sono previste nuove caratterizzazioni dei sedimenti, aggiornamenti del Piano di Monitoraggio Ambientale e ulteriori controlli da parte di ARPA Puglia. Tra le misure ipotizzate anche l'installazione di piezometri per il monitoraggio delle acque. Nella risposta viene affrontato anche l'aspetto economico delle alternative alla vasca di colmata.
Secondo il Comune, il trattamento dei sedimenti tramite soil washing e successivo smaltimento avrebbe costi stimati attorno ai 244 euro al metro cubo, contro i circa 44 euro al metro cubo previsti per la soluzione attuale. L'amministrazione sottolinea inoltre l'impatto logistico di un eventuale trasferimento dei materiali in discarica o cava, stimando oltre 7.600 viaggi di mezzi pesanti.
Nelle conclusioni del documento, il Comune considera prive di fondamento le contestazioni avanzate dal Forum Ambientalista ODV sul piano tecnico, normativo e procedurale. Per questo motivo viene confermata la proposta di respingere la richiesta di sospensione o annullamento del procedimento relativo alla vasca di colmata sul Lungomare Colonna.