
Calcio
Molfetta Calcio corsara in casa della Virtus Andria
Decisive due reti segnate nel finale di partita
Molfetta - lunedì 16 marzo 2026
16.07
La Molfetta Calcio torna dalla trasferta di Andria con l'intera posta in palio, superando per 1-2 la Virtus in un finale di gara acceso e vibrante. Una bella rimonta quella dei biancorossi di mister Cosimo Lopraino che, nonostante le difficoltà nel finalizzare le numerose occasioni costruite contro l'ultima in classifica, hanno saputo mantenere i nervi saldi, ribaltando lo svantaggio proprio quando il cronometro sembrava remare contro.
Il match si apre all'insegna dell'equilibrio, con le due squadre che si studiano e lottano su ogni pallone a metà campo.
La Molfetta prova a rompere gli indugi con Pizzulli, che lancia in profondità Stancarone, ma l'uscita tempestiva del portiere locale neutralizza il pericolo. I biancorossi insistono sui calci piazzati, collezionando una serie di corner su cui Vino svetta imperioso, mandando però la sfera alta sopra la traversa. La Virtus Andria non resta a guardare e risponde con una conclusione di Bellomo che termina a lato. La gara vive di strappi: la Molfetta costruisce una ripartenza potenzialmente letale con Pizzulli che arriva al limite dell'area, ma un controllo difettoso vanifica l'azione. Al 18' l'episodio che scuote il match: Ciannamea inventa un filtrante perfetto per Obama che trafigge il portiere, ma la gioia del gol viene strozzata dalla segnalazione di un fuorigioco millimetrico. Nonostante i cross insistenti di Morella alla ricerca di De Giglio, al 39' arriva la doccia fredda: su una palla inattiva, Simpara trova lo spunto vincente per l'1-0 locale, punteggio con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.
Nella ripresa la Molfetta entra in campo con un piglio più aggressivo, alzando il baricentro per raddrizzare la sfida. Stancarone si carica l'attacco sulle spalle, provandoci prima con una conclusione potente ma alta e poi con un tiro ravvicinato respinto con affanno dall'estremo difensore andriese. Mister Lopraino decide di cambiare l'inerzia offensiva inserendo Fumai al posto di Morella. La pressione biancorossa si fa asfissiante: Stancarone sfiora il palo con un diagonale che fa gridare al gol e, poco dopo, la Molfetta va vicinissima al pari con un'azione convulsa in area: De Giglio conclude a botta sicura, il portiere si oppone e sulla ribattuta Obama tenta il tap-in, ma la palla resta incredibilmente bloccata tra le gambe del numero uno locale. La Virtus prova ad approfittare degli spazi sfiorando il raddoppio su angolo con un colpo di testa di Roque, ma la difesa biancorossa regge con ordine.
Il forcing finale premia finalmente la costanza dei biancorossi. All'85' la svolta: il subentrato Fumai scodella una punizione millimetrica al centro dell'area dove Vino, con uno stacco imperioso, batte il portiere per l'1-1. Il pareggio carica la Molfetta che, conscia dell'importanza del bottino pieno, continua a spingere. All'87' Fumai penetra con decisione in area di rigore e viene fermato da un tocco di mano di Simpara: per l'arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Fumai che, glaciale nonostante la pressione, trafigge il portiere nell'angolo basso a sinistra firmando il sorpasso.
Gli ultimi minuti sono di gestione lucida, nonostante una punizione finale per l'Andria che tiene tutti con il fiato sospeso fino al triplice fischio. La Molfetta porta a casa tre punti fondamentali, frutto di una reazione corale e di una maturità che permette di superare anche gli ostacoli più ostici.
Il match si apre all'insegna dell'equilibrio, con le due squadre che si studiano e lottano su ogni pallone a metà campo.
La Molfetta prova a rompere gli indugi con Pizzulli, che lancia in profondità Stancarone, ma l'uscita tempestiva del portiere locale neutralizza il pericolo. I biancorossi insistono sui calci piazzati, collezionando una serie di corner su cui Vino svetta imperioso, mandando però la sfera alta sopra la traversa. La Virtus Andria non resta a guardare e risponde con una conclusione di Bellomo che termina a lato. La gara vive di strappi: la Molfetta costruisce una ripartenza potenzialmente letale con Pizzulli che arriva al limite dell'area, ma un controllo difettoso vanifica l'azione. Al 18' l'episodio che scuote il match: Ciannamea inventa un filtrante perfetto per Obama che trafigge il portiere, ma la gioia del gol viene strozzata dalla segnalazione di un fuorigioco millimetrico. Nonostante i cross insistenti di Morella alla ricerca di De Giglio, al 39' arriva la doccia fredda: su una palla inattiva, Simpara trova lo spunto vincente per l'1-0 locale, punteggio con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.
Nella ripresa la Molfetta entra in campo con un piglio più aggressivo, alzando il baricentro per raddrizzare la sfida. Stancarone si carica l'attacco sulle spalle, provandoci prima con una conclusione potente ma alta e poi con un tiro ravvicinato respinto con affanno dall'estremo difensore andriese. Mister Lopraino decide di cambiare l'inerzia offensiva inserendo Fumai al posto di Morella. La pressione biancorossa si fa asfissiante: Stancarone sfiora il palo con un diagonale che fa gridare al gol e, poco dopo, la Molfetta va vicinissima al pari con un'azione convulsa in area: De Giglio conclude a botta sicura, il portiere si oppone e sulla ribattuta Obama tenta il tap-in, ma la palla resta incredibilmente bloccata tra le gambe del numero uno locale. La Virtus prova ad approfittare degli spazi sfiorando il raddoppio su angolo con un colpo di testa di Roque, ma la difesa biancorossa regge con ordine.
Il forcing finale premia finalmente la costanza dei biancorossi. All'85' la svolta: il subentrato Fumai scodella una punizione millimetrica al centro dell'area dove Vino, con uno stacco imperioso, batte il portiere per l'1-1. Il pareggio carica la Molfetta che, conscia dell'importanza del bottino pieno, continua a spingere. All'87' Fumai penetra con decisione in area di rigore e viene fermato da un tocco di mano di Simpara: per l'arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Fumai che, glaciale nonostante la pressione, trafigge il portiere nell'angolo basso a sinistra firmando il sorpasso.
Gli ultimi minuti sono di gestione lucida, nonostante una punizione finale per l'Andria che tiene tutti con il fiato sospeso fino al triplice fischio. La Molfetta porta a casa tre punti fondamentali, frutto di una reazione corale e di una maturità che permette di superare anche gli ostacoli più ostici.



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